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Strafalcioni e papere: il consigliere Cofone peggio di Cetto La Qualunque

Il video di uno dei comizi più improbabili della storia diventa virale. Antonio Albanese morirà d'invidia...

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Angelo Cofone

globalist

12 Giugno 2017


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Obiettivamente sembra uno scherzo. Ma in realtà è tutto vero. Così il video di un comizio ha trasformato un aspirante consigliere in una star del web. Parliamo di Angelo Cofone, commissario della locale Democrazia Cristiana e candidato al comune di Acri. Il filmato è diventato virale: pare la parodia di Cetto La Qualunque, celebre personaggio di Antonio Albanese. Cofone, detto «frospero», ossia «fiammifero», taglio di capelli improbabile, baffo e mosca neri, si presenta sul palco per sostenere la candidata sindaco Anna Vigliaturo. Vuoi l’emozione; vuoi la mancanza di una dialettica da Cicerone; fatto sta che ne viene fuori un comizio esilarante. E anche lui ne è consapevole. L’esordio è un’excusatio non petita: «Buonasera a ttuttiiii – arringa la folla con marcatissimo accento calabro – Se faccio qualche sbaglio non vi mettete a ridere perché sennò…».
Poi il nostro legge un testo ma è un continuo inciampare, fermarsi, tentennare. «…Abbiamo deciso, sostenen… sost… (ride) …scusate…». «Di sostenere» non riesce proprio a dirlo: con tutte quelle «s». Sì, insomma, vuole dire che la Dc sostiene Anna Vigliaturo che però lui chiama «Vigliatura». Con la «a» finale.

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Poi aerrivano i problemi del paese: la strada, la chiusura del Cup e poi quei due depuratori, mal mantenuti. E qui s’innervosisce. Incespica: «…che vengono riversati… tutt… Fonda…». Forse salta qualche riga. Si spazientisce: «Aaahh… S’è capit tutt…». Ride pure lui. La piazza si sbellica ma gli regala un applauso di incoraggiamento.

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Cofone allora riprende a leggere con grande difficoltà: «Possiamo solo immaginare i danni che possiamo provocare». Non era scritto proprio così ma in platea non se ne accorge nessuno. Lui prosegue. A stento: «Quinti… Insiem… Tutta la squatr… Non solo noi… Beh… Vi prometto che… Tutt… Tutt… Per c…». Anche qui sul foglio dev’esserci scritto qualcosa di illeggibile. Niente, non ce la fa: «Aaahh…». Altro sbuffo nel microfono con imprecazione in dialetto calabro che fa letteralmente sganasciare la piccola folla. Si scusa: «Eh… L’emozione…». Un po’ se la prende: «Dai, senza ridere…».

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Su youtube la performance di Cofone ha fatto il pieno. Antonio Albanese sarà invidioso…

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