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M5s accusa il caos Roma, ma la Raggi ci guadagna

Secondo il sondaggio Demos: il rumore mediatico e le polemiche intorno a lei sembrano favorirla. Pd risale.

M5s accusa il caos Roma, ma la Raggi ci guadagna

globalist Modifica articolo

10 Settembre 2016 - 11.19


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Il Movimento 5 stelle paga il “caso Roma” e l’eterna crisi di giunta della Capitale. Ma, a sorpresa, chi non è scalfito dalla bufera sul Campidoglio è proprio la titolare di Palazzo Senatorio: Virginia Raggi. La sindaca, sempre più solitaria a disubbidiente (voti miei, comando io), e in cerca perenne di assessori, resta salda tra le preferenze degli italiani sui leader. Alla faccia della crisi M5s. 

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Secondo il sondaggio per Repubblica stilato da Demos: i dati “rispetto a giugno, mostrano un calo di alcuni punti del M5S. Nel voto proporzionale, infatti, il M5S scenderebbe di 3-4 punti, fermandosi intorno al 29%. Superato dal Pd, che risalirebbe al 32%.”

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Dopo la pausa estiva e le vicende di cronaca politica nell’ipotesi di ballottaggio “il confronto risulta apertissimo. Vista la distanza davvero limitata fra i due partiti. 52 a 48 (circa)”.

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LEGGI: Pericoli democratici a 5S: si guarda il dito, ma la luna?

Scrive Ilvo Diamanti che il caos romano ha portato  “consensi al governo, al PDR (Partito di Renzi) e al premier. Il sostegno per l’azione del governo, infatti, resta elevato e, comunque, stabile. Il 43%: praticamente inalterato rispetto a un anno fa. Mentre, in base alla fiducia personale nei leader, Renzi si colloca in testa alla graduatoria, con il 44%”.

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Crescono i dubbi sulla capacità di governare. Non solo il Paese ma anche le città. “Una quota ampia delle persone intervistate, oltre 4 su 10, si dimostra, però, indulgente. Gli riconosce, dunque, la volontà di cambiare, E, quindi, implicitamente, la possibilità di sbagliare. Per migliorare la politica. D’altra parte, il M5S si presenta, ancora, come l’unica alternativa al Pd. Secondo partito, nel voto proporzionale. Tutti gli altri lontanissimi. Fuori gioco. Forza Italia e la Lega di Salvini: affiancati, intorno al 10-11%. La Sinistra: poco meno del 6%. I FdI e gli altri soggetti di Destra al 4,5%. I “centristi”: più sotto”.

Fiducia verso i leader: Raggi super i big M5s. Renzi in vetta. Ma dietro al premier, unico a superare il 40%, sono in molti a collocarsi oltre la soglia del 30%.  “Fra i leader del M5S – riporta Repubblica – Di Maio è preferito a Di Battista. Ma di poco: 38% a 35%. Entrambi, però, sono superati da Virginia Raggi. La sindaca di Roma. Il rumore mediatico e le polemiche intorno a lei, dunque, sembrano favorirla”.

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Il caos romano sembra dunque premiare la sindaca che ci guadagno in visibilità, e legittimazione. Una sorta di vittima del dispotismo di Grillo e dei veleni incrociati del M5s. “Presso l’opinione pubblica, infatti, più che un amministratore inadeguato, la Raggi appare il bersaglio di guerre politiche interne ed esterne al M5S”. Tra i vari litiganti la Raggi gode, insomma. Funziona la sua linea da dissidente e le sue scelte autonome dal seminato M5s. 

LO SPECIALE: Campidoglio: la Giunta Raggi e la crisi infinita

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