Milano, la Moratti non si pente: ''Pisapia amico dei terroristi''
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Milano, la Moratti non si pente: ''Pisapia amico dei terroristi''

Dopo le accuse di ieri, il sindaco uscente di Milano Moratti prosegue sulla stessa linea contro il suo avversario Pisapia

Milano, la Moratti non si pente: ''Pisapia amico dei terroristi''
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12 Maggio 2011 - 18.20


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di Franco Pennello

Letizia Moratti insiste con gli attacchi a Giuliano Pisapia, il candidato del centrosinistra alla poltrona di sindaco di Milano. Anche oggi, infatti, il primo cittadino uscente del capoluogo lombardo ha insistito sulla linea tracciata ieri nel faccia a faccia andato in onda su Sky.

“La sentenza riguardante Giuliano Pisapia che ho citato nel corso del confronto televisivo dimostra la frequentazione di terroristi. “Io – ha detto il sindaco, dopo aver partecipato alla registrazione di una tribuna elettorale alla Rai – ho sottolineato una vicenda che politicamente ha visto in quegli anni Pisapia avere frequentazioni di quel tipo, avere frequentazioni di personalità ben precise. Ho citato una sentenza perché dimostrava quello, cioé la frequentazione di terroristi”.

Dal canto suo Pisapia anche oggi ha confermato la sua volonta di sporgere una denuncia contro la Moratti per diffamazione aggravata. Il candidato del centrosinistra è stato assolto da quell’accusa per non aver commesso il fatto.

Lo scontro-confronto a Sky

Finisce male il faccia a faccia tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia – i due principali candidati a primo cittadino di Milano – trasmesso ieri pomeriggio da Sky Tg24 (guarda il video).

Il sindaco uscente tira fuori una denuncia per furto da cui il candidato del centrosinistra è stato assolto anni fa, e lui che non le stringe la mano e la querela per falso.

Ma andiamo per ordine. Nell’ultimo intervento della trasmissione, che toccava alla Moratti, il sindaco uscente ha approfittato, negli ultimi secondi, dell’occasione per sferrare un colpo basso a Pisapia. Tirando fuori una vecchia storia secondo la quale il candidato di centrosinistra sarebbe stato responsabile di un furto di un’auto utilizzata per un pestaggio, il cui reato è stato estinto per amnistia. Immediatamente dopo il faccia e faccia si è concluso con Pisapia che rifiutato di stringere la mano alla Moratti.


“La Moratti è disperata”

Ma non è tardata ad arrivare la replica di Pisapia. Che querelerà la Moratti per diffamazione aggravata e ha deciso di mettere on line la sentenza di assoluzione per l’episodio.

“La Moratti mente. Milano non merita un sindaco bugiardo, è evidente che è disperata”.

“Fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte la Moratti è incappata in un clamoroso errore – continua la nota di Pisapia – mi ha diffamato alla fine della registrazione del confronto su Sky Tg 24, pensando di approfittare, come in un agguato, del diritto di parlare per ultima”.
Un po’ come fece Berlusconi con Prodi nel 2006, quando disse di abolire l’Ici.


Fu assolto per non aver commesso il fatto

E ancora: “La Moratti mi ha accusato di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d’Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Ma nonostante l’amnistia, io presentai appello, e la III Corte d’Assise d’Appello di Milano mi ha assolto Pisapia per non aver commesso il fatto”.


Bossi: “Letizia doveva tacere”

Negativi i primi commenti anche dal fronte del centro-destra. “Letizia doveva tacere”, ha detto Umberto Bossi. La campagna elettorale si fa sulle proposte di oggi, senza tirare in ballo il passato.

E Pier Luigi Bersani laconico osserva: “La moratti si è sparata sui piedi”.

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