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La rabbia della nipote dell’anziano morto nel bagno del Cardarelli: “Vigliacchi, non si può morire così”

"Da vigliacchi - scrive la giovane - non hanno avuto il coraggio di dirci le condizioni in cui era stato ritrovato".

Giuseppe Cantalupo
Giuseppe Cantalupo

globalist Modifica articolo

13 Novembre 2020 - 17.51


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È molto arrabbiata Tatiana, la nipote adolescente di Giuseppe Cantalupo, l’anziano di 84 anni trovato morto nel bagno dell’ospedale Cardarelli, al centro di uno scandalo dopo che il video del ritrovamento del cadavere è stato diffuso sui social. La ragazza su Facebook scrive: “Morire così non è accettabile, era mio nonno, il mio migliore amico, e voi l’avete ammazzato, nel modo più brutale di tutti, con la menzogna”.

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“Da vigliacchi – scrive la giovane – non hanno avuto il coraggio di dirci le condizioni in cui era stato ritrovato. Come si è ritrovato solo in quel bagno? Come ci è giunto? Non era in condizioni di giungere al bagno autonomamente. Dov’erano gli infermieri? I dottori? Dov’erano i controlli? Ma quanto siete viscidi. Neppure il riconoscimento del corpo ci hanno permesso di fare, ‘mi dispiace è covid, ora è chiuso in un sacco’, che oltraggio alla dignità umana!”.

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