Pappalardo, il 'gilet arancione' che sostiene che Covid-19 è un inganno e si cura con lo yoga
Top

Pappalardo, il 'gilet arancione' che sostiene che Covid-19 è un inganno e si cura con lo yoga

L'ex esponente dei forconi ed ex ufficiale dell'arma rinviato a giudizio per vilipendio del presidente della Repubblica è un punto di riferimento dei complottisti

Antonio Pappalardo
Antonio Pappalardo
Preroll

globalist Modifica articolo

30 Maggio 2020 - 13.53


ATF

Oggi ha fatto la sua sceneggiata in piazza Duomo a Milano nella quale, evidentemente, ha dimenticato i suoi trascorsi nell’Arma visto che tutte le regole sul distanziamento sociale e sulle mascherine obbligatorie.
Ma il novello capo dei sedicenti Gilet Arancioni Antonio Pappalardo, noto per essere stato alla guida del movimento dei forconi e riviato a giudizio per vilipendio del Presidente della Repubblica Mattarella, ha rilasciato un’intervista su YouTube a Leonardo Leone, pubblicata qualche settimana fa e che da allora ha avuto oltre un milione di visualizzazioni. 
Nell’intervista, Pappalardo sostiene che il Coronavirus sia “tutto un grande inganno” perché non è così mortale. Pappalardo, come tanti prima di lui, confonde il tasso di mortalità (il numero di persone che muoiono sul totale della popolazione) con quello di letalità (il numero di persone che muoiono sul totale dei contagiati), ma non è l’unico errore che fa: dimentica infatti che il problema rappresentato dal Covid-19 non è quanto uccide (poco rispetto alle altre pandemie della storia, ma comunque siamo nell’ordine degli oltre 20mila morti in Italia), ma quanto velocemente si diffonde: dopo un mese sembra assurdo doverlo ancora ripetere, ma se la curva dei contagi non venisse tenuta sotto controllo tramite la quarantena, gli ospedali non riuscirebbero a curare tutti i pazienti, e non parliamo solo di quelli affetti da coronavirus. Ragionare come Pappalardo significa partire dal pretestuoso assunto che il Covid-19 sia l’unica malattia esistente al mondo. Sembra ridicolo doverlo specificare, ma non è così. 
Ma non è finita: “Io la voglio mettere al corrente di un particolare: nel marzo dell’anno scorso i più grandi esperti mondiali si sono riuniti a Ginevra e hanno detto ‘Potrebbe scoppiare una epidemia a causa di un coronavirus modificato’ e hanno lanciato l’allarme agli statisti di tutto il mondo. Loro se ne sono strafregati, eppure noi a questi politici li paghiamo profumatamente, paghiamo le tasse…”.
Non esiste da nessuna parte una documentazione su questa fantomatica riunione dei più grandi esperti mondiali. Certo, la ricerca sarebbe più facile se Pappalardo facesse nomi e cognomi (cosa che i complottardi non fanno mai, chissà perché), ma comunque potrebbe riferirsi al fatto che da anni gli scienziati avvertono che c’è la possibilità dell’evoluzione di un virus di tipo corona. Non è complottismo, è scienza: è come dire ‘prima o poi ci sarà un terremoto nei Campi Flegrei o a San Francisco’. Sappiamo tutti che sarà così, ma non sappiamo dire quando. Cosa facciamo, evacuiamo Napoli e la California per un pericolo che non sappiamo quando arriverà? 
Il generale ha poi annunciato una denuncia allo Stato: “Stanno bruciando tutti i morti, siamo al tempo della peste bubbonica? Noi siamo cristiani, abbiamo il senso di conservare il corpo, perché li stanno cremando, cosa c’è sotto? Per questo ho chiamato i miei migliori avvocati e abbiamo fatto una denuncia. Appena l’ho fatta una caterva di persone mi ha telefonato per dirmi che ho fatto bene perché viviamo agli arresti domiciliari. Io sono in Tunisia, qui la gente gira liberamente, come mai non ci sono contagiati e morti? Cosa c’è che ci stanno nascondendo? Caro magistrato, vuoi cominciare a indagare per verificare cosa si sta verificando? Ci vuole che un generale dell’Arma suoni la campana. Noi non caschiamo nella trappola delle procure e abbiamo presentato la denuncia ai Nas perché entrano in azione immediatamente. I miei colleghi faranno rapporti che saranno molto attenti… altri soggetti coprono, non certo i carabinieri”.
Infine, Pappalardo di improvvisa medico: “Uno che lavora con noi, di Bergamo, si sente improvvisamente male: tosse, respirazione affannosa come il Coronavirus ma ha deciso di curarla come una normale influenza e di fare anche gli esercizi di yoga, di autoconcentrazione. Bene, è guarito. Come ha detto il dottor Montanari, l’uomo è fatto di fisico ma anche di mente”.
Dai commenti sotto il video di YouTube è chiaro che le idee di Pappalardo prendono piede. E sono un pericolo, perché la maggior parte di questi evidentemente non vive a Bergamo o in Lombardia, dove sicuramente non hanno tanta voglia di scherzare su cure miracolose e sul fatto che il virus che ha ucciso i loro amici e parenti sia ‘tutto un grande inganno’. Intanto, il Patto per la Scienza ha presentato un esposto nei suoi confronti. 

Native

Articoli correlati