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I fascisti di Forza Nuova, Gilet arancioni e no mask insieme con 'Italia Libera'

Si tratta infatti di un 'movimento' nato dalla confluenza dei fascisti di Forza Nuova di Roberto Fiore, i gilet arancioni di Pappalardo e i no mask

Roberto Fiore
Roberto Fiore

globalist

14 Dicembre 2020 - 16.23


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Siccome se ne sentiva la necessità, è nato un nuovo partito che andrà ad ingombrare le nostre già pesanti chede elettorali. E questa è una presenza particolarmente pesante: si tratta infatti di un ‘movimento’ nato dalla confluenza dei fascisti di Forza Nuova di Roberto Fiore, i gilet arancioni di Pappalardo e i no mask, che si uniscono in ‘Italia Libera’, anche se l’unica cosa da cui l’Italia dovrebbe liberarsi sono questi parassiti. 
Fiore annuncia addirittura la propria idea di Governo di ‘Liberazione Nazionale’ che vede , tra gli altri, l’avvocato Carlo Taormina ‘ministro della Giustizia’, il professor Pierfrancesco Belli alla Sanità, Nino Galloni all’Economia, lo stesso Fiore agli Esteri, il blogger Gianluca Sciorilli all’Interno, l’ex ammiraglio Salvatore Cabras alla Difesa.
“Forza nuova viene da un periodo di grande attività – spiega Fiore – È stata protagonista della lotta contro la dittatura sanitaria con azioni eclatanti, incisive e nelle ultime settimane con la protesta in tutta Italia, da Catanzaro a Palermo, da Verona, Napoli e Roma. È l’unica formazione che ha messo in luce lo spostamento del paradigma politico da gennaio 2020, quando al centro della discussione c’erano ancora le politiche sull’immigrazione, a febbraio 2020, quando è iniziata una nuova situazione paragonabile forse solo a quella della resistenza in guerra che richiede che tutte le forze si coalizzino contro la dittatura sanitaria”.

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“Abbiamo un programma di 8 punti iniziato nel ’97 che finirà chissà quando – continua il presidente di Fn – Ora però entriamo a far parte di un’unica grande squadra insieme ai gilet arancioni e all’universo no-mask. Forza nuova è il movimento della rivoluzione, oggi lascia spazio alla più grande e variegata Italia Libera perché capisce che da sola non può vincere l’ostacolo della dittatura sanitaria: è necessario allearsi con tutte forze per la difesa delle libertà concrete. Il nostro programma prosegue, ma ragioni di pragmatismo ci vogliono alla testa di un movimento più grande capace di raggiungere gli obiettivi prefissati”.

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“Italia Libera – conclude Fiore – è uno strumento di massa, popolare, con cui si faranno tutte le azioni politiche classiche. Avere con noi persone come Nino Gallone e Carlo Taormina dà il senso del movimento popolare di cui siamo parte, un movimento che ha in sé il partito della rivoluzione coi militanti da una parte e tutta la nostra forza ideologica dall’altra, che confluisce nel progetto di Italia Libera. Oggi siamo una piccola parte di qualcosa di molto più grande”.

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