Ha sparato due colpi contro di lei e al secondo sparo ha colpito la moglie alla nuca. Era accecato dalla gelosia dopo l’ennesima lite, la guardia giurata di 39 anni che oggi a Roma ha ucciso sua moglie prima di suicidarsi. La coppia aveva un figlio di sei anni. Questa la ricostruzione della polizia che indaga sull’omicidio della giovane di 28 anni, Chiara Di Vita. I due corpi sono stati trovati in salone. Il cadavere dell’uomo era in terra vicino al tavolo. Accanto a lui c’era la pistola.
Sul suo profilo Facebook si autodefiniva ex “collaboratore pontificio”. Le foto postate sul profilo dell’uomo ma anche su quello della moglie mostrano la presenza della famiglia ad una delle prime udienze di papa Bergoglio. Il Papa bacia sul capo il bambino, di 4-5 anni, e saluta la donna mentre Agostini fotografa la scena.
Agostini lavorava per l’Istituto di Vigilanza dell’Urbe Roma, lo stesso istituto per il quale alcuni dipendenti misero in scena una protesta nel 2009, salendo sull’ ultimo anello del Colosseo, contro la perdita del posto di lavoro.