Aggressione fascista a Ruotolo, solidarietà della Stampa romana
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Aggressione fascista a Ruotolo, solidarietà della Stampa romana

L'Associazione Stampa Romana denuncia l'intimidazione subita dal giornalista candidato nel Lazio: «Ennesimo episodio di violenza di Casapound. Ora Basta».

Aggressione fascista a Ruotolo, solidarietà della Stampa romana
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11 Febbraio 2013 - 17.36


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Al coro di condanne per l’aggressione fascista subita questa mattina da Sandro Ruotolo, mentre teneva un’assemblea da candidato Presidente alle regionali del Lazio per la lista “Rivoluzione civile” a Civita Castellana, si unisce l’Associazione Stampa Romana. Intorno alle 12.30, una decina di giovani, appartenenti all’area di estrema destra riconducibile a Casapound, sono entrati all’interno della sala Pablo Neruda, dove era in corso l’incontro, iniziando a gridare e a insultare il collega Ruotolo. Gli squadristi hanno divelto le sedie e tentato di esporre un striscione. Allontanati dai presenti hanno lanciato offese con un megafono contro Ruotolo: “Uomo di merda. Partigiani di merda”. Una volta fuori hanno anche lanciato un fumogeno prima di scappare.

“La condanna della Asr è netta e al collega Ruotolo va la nostra solidarietà di cittadini, prima ancora che di giornalisti – afferma il segretario del sindacato regionale Paolo Butturini -. Non è la prima volta che esponenti di Casapound si rendono protagonisti di atti di intimidazione nei confronti di soggetti a loro sgraditi, specie se esponenti del mondo dell’informazione. La stessa cosa accadde a Filippo Rossi di Caffeina, l’estate scorsa”.

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“Mi chiedo – prosegue Butturini – se non sia il caso che magistratura e forze dell’ordine raccolgano l’ormai voluminoso dossier a carico di questa organizzazione parafascista e intervengano per perseguirne i reati. Chiedo a tutte le forze democratiche, alle istituzioni dei giornalisti e a quelle sindacali di far sentire la loro voce contro chi fa dell’intolleranza e della violenza un quotidiano strumento di lotta politica. Un metodo inaccettabile per una Repubblica, come la nostra, nata dalla Resistenza al nazi-fascismo”.

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