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Cacciari senza freni si scaglia contro Severgnini e De Angelis a Otto e mezzo: "Provocazioni di mer**"

Botta e risposta del filosofo con De Angelis e Severgnini: "Avete dato del rincoglionito a Montagnier, me ne vado"

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Massimo Cacciari e Beppe Severgnini a Otto e Mezzo

globalist

2 Dicembre 2021


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Ennesimo Massimo Cacciari show ieri sera a Otto e Mezzo su La7: il botta e risposta in studio del filosofo con Alessandro De Angelis e Beppe Severgnini si accende sui vaccini.

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Ha spiegato in studio Cacciari: “La cattiva notizia è che crescono i contagi anche tra i vaccinati” quindi “il vaccino non protegge in modo completo” e “dobbiamo pensare anche a qualcosa di diverso” perché, se la vaccinazione dovesse avvenire ogni 6 mesi, a quel punto si tratterebbe di “una terapia come quella del vaccino anti influenzale, che però nessuno si è mai sognato di rendere obbligatorio”.

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“A questo punto – ha aggiunto -, visto che hanno deciso di vaccinare anche gli infanti, allora sì: obbligo, obbligo, obbligo. Così si assumono le responsabilità”.

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Dopo le parole del prof interviene Severgnini: “A me viene una gran tristezza quando sento una persona come Cacciari, dopo tutti i morti, fare ancora un paragone fra il covid e l’influenza. Lei deve dire che senza i vaccini sarebbe una catastrofe, questo non è il momento di confondere le idee alle persone”.

“Attenzione prof Cacciari a dare dei dati fuorvianti – ha rincarato la dose De Angelis -. Io ne dico due: nel Lazio nel 2020 sono morti in un mese 1.155 persone, quest’anno 188” mentre “il 49,1% delle ospedalizzazioni e il 64,2 dei ricoveri nelle terapie intensive sono avvenuti tra coloro che non hanno ricevuto alcun vaccino”. “Ho detto che il vaccino non funziona?”, ha ribattuto Cacciari.

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“Beh sostanzialmente…”, dice De Angelis che ottiene una replica piccata: “Restiamo calmi, dai…Ho solo detto che bisogna pensare a un piano B perché questo vaccino non funziona come si sperava e non risolve i problemi”.

Poi, dopo un nuovo botta e risposta con Severgnini su vaccini e scienziati citati dal prof, Cacciari sbotta. Dice il giornalista del Corsera: “I prof seri sono quelli che rispondono alle domande. Lei fa il filosofo, io il giornalista, guardi le pubblicazioni…”.

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“Ho capito – perde le staffe -, gli scienziati sono solo i suoi e gli altri sono dei poveri rincoglioniti! Ma dai, avete dato del rincoglionito a Montagnier… Allora mi taccio e non parlo più di questo argomento, ma che discorso è?”. “Perché sono scienziati veri….”, tenta di continuare Severgnini. “Ma è matto! Guarda – minaccia Cacciari – che ti becchi una denuncia a dire che quelli che saranno a Torino con me non sono scienziati veri! Ma stai attento, ma cosa dici?”

Il nuovo intervento di De Angelis – “Io non so se lei considera scienziati veri quelli che hanno esposto tesi negazioniste oppure se considera veri gli scienziati che hanno paragonato questa situazione all’avvento del nazismo…” – per Cacciari è la goccia che fa traboccare il vaso: “Ma che provocazione – dice rivolgendosi a Lilli Gruber -. Guarda che me ne vado, se questo continua così e dice che sono con quelli vestiti da deportati io me ne vado. Se tu fai provocazioni di merda di questo tipo – si rivolge poi a De Angelis – me ne vado!”.

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