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Travaglio e lo scontro feroce con Renzi: "Prende soldi dal tagliagole bin Salman"

A Otto e Mezzo Renzi e il direttore del Fatto si scontrano violentemente, Renzi: "Io non voglio la fine del Fatto quotidiano perché è un vitalizio per me e per la mia famiglia"

Travaglio e Renzi
Travaglio e Renzi

globalist

13 Novembre 2021 - 09.25


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La resa dei conti è arrivata, e Lilli Gruber a Otto e Mezzo lo chiarisce fin dal titolo della puntata (La resa dei conti correnti) in cui sono invitati Matteo Renzi e il suo arcinemico, Marco Travaglio. Impossibile non tornare con la memoria a quando Travaglio lanciava i suoi strali contro un altro politico, con spettacoli simili a quello andato in onda ieri su La7.
Ma andiamo per ordine. 
Il clima è tesissimo: per tutta la settimana il Fatto Quotidiano ha sbattuto il leader di Italia Viva in prima pagina, dopo la pubblicazione del conto corrente personale di Renzi e articoli su articoli sulla Fondazione Open, tra cui uno su una presunta ‘Bestia’ social renziana, paragonabile a quella di Morisi e Salvini. È proprio da lì che parte Travaglio, leggendo la mail del giornalista Fabrizio Rondolino a Matteo Renzi, data 2017, in cui presentava “un primo appunto sulla struttura di propaganda antigrillina” chiamato a “distruggere la reputazione e l’immagine pubblica di Grillo, Di Maio, di Battista, Raggi, Casaleggio, Travaglio e Scanzi”.
Renzi replica che a quel progetto non è stato dato alcun seguito, anche perché “per distruggere il Movimento 5 stelle è bastato farli governare, per distruggere il Fatto basta il pregiudicato Marco Travaglio”… “Io non ho risposto per mail ma ho detto di no alla proposta di Rondolino perché noi siamo diversi dal Fatto quotidiano”. E ancora: “Io non voglio la fine del Fatto quotidiano perché è un vitalizio per me e per la mia famiglia. Il gettone che Travaglio prende qui poi lo passa alla mia famiglia”. 
Attacchi personalissimi, mentre il clima si surriscalda. “Io ho ricevuto una multa di mille euro per aver detto una mia opinione, Renzi confonde i reati di opinioni, che sono un incidente del mestiere per un giornalista, con i reati di affari che lo riguardano”. E ancora: “Immaginate se questa mail fosse uscita dall’indirizzo di Casaleggio, il senatore qui presente starebbe strepitando, chiedendo dimissioni di massa” replica Travaglio. 
Si passa poi all’inchiesta Open, che Renzi definisce ‘hackeraggio di Stato’: “Hanno preso il telefonino di centinaia di persone. Hanno preso illegalmente il mio conto corrente e lo hanno spiattellato in prima pagina. Ma la verità è che a Travaglio rode perché ho mandato a casa Conte. È per questo che c’è questa campagna di odio contro di me”. 
I riferimenti di Travaglio alla vicenda bin Salman sono poi tanti: quando Renzi lo invita a tacere perché sta parlando lui (‘Lei è un maleducato, non doveva tacere’), Travaglio replica: “Guardi che non siamo nel regno di bin Salman, qui i giornalisti parlano”. E ancora, sempre Travaglio: “Renzi prende soldi da un tagliagole e parla del mio mestiere di giornalista”. 

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