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Spionaggio, il Gip convalida l'arresto di Walter Biot: l'ufficiale a Regina Coeli

Il giudice delle indagini preliminari di Roma ha accolto la richiesta del pm Gianfederica Dito. Il capitano di fregata si è avvalso della facoltà di non rispondere

Procura della repubblica
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globalist Modifica articolo

1 Aprile 2021 - 15.00


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L’esito era scontato, tanto più che l’ufficiale arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Ordinanza di custodia cautelare in carcere per Walter Biot, il capitano di Fregata della Marina militare italiana accusato di spionaggio. 
Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Roma ha accolto nella sostanza la richiesta del pm Gianfederica Dito.
L’ufficiale di Marina, Walter Biot, è accusato di aver passato documenti classificati a funzionari delle forze armate della Federazione russa. E’ stato fermato dai carabinieri del Ros martedì sera con 5mila euro che gli sarebbero stati consegnati dagli uomini di Mosca.
La Procura della Capitale contesta al capitano di fregata Walter Biot i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico-militare e spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione. La decisione del giudice di convalidare il fermo operato dai carabinieri del Ros nella serata di martedì non conclude la vicenda. 
Il gip ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere. 
L’ufficiale di Marina è accusato, in sostanza, di aver passato documenti militari classificati a funzionari delle forze armate russe. Il difensore aveva chiesto i domiciliari, ma quella istanza non è stata accolta. Biot è detenuto nel carcere di Regina Coeli.

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