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Anoressia: viste nel cervello le tracce della malattia

I ricercatori italiani hanno osservato le alterazioni dovute alla presenza della malattia in 14 adolescenti malate

Le tracce dell'anoressia sono state viste nel cervello, la scoperta è stata pubblicata sulla rivista Psychiatry research Neuroimaging
Le tracce dell'anoressia sono state viste nel cervello, la scoperta è stata pubblicata sulla rivista Psychiatry research Neuroimaging

globalist

3 Luglio 2017 - 16.37


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Per la prima volta sono state viste tracce dell’anoressia nel cervello di chi ne soffre fin dalle sue fasi più precoci. La scoperta, pubblicata sulla rivista Psychiatry research Neuroimaging, si deve al gruppo di ricerca italiano coordinato da Santino Gaudio, attualmente visiting reasercher presso il dipartimento di Neuroscienze dell’università svedese di Uppsala University. Lo studio è stato condotto a Roma, presso il centro clinico per i disturbi alimentari “La cura del girasole” Onlus e presso l’unità di ricerca di diagnostica per immagini dell’Università Campus Bio-Medico.

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I ricercatori hanno visto che la malattia infatti altera le strutture che mettono in comunicazione le aree del cervello coinvolte nel controllo cognitivo e nella percezione dell’immagine del proprio corpo. La scoperta spiega il perché le persone anoressiche pensano in modo continuo al loro aspetto fisico, che percepiscono in modo distorto.

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Le alterazioni osservate nel cervello dai ricercatori italiani compaiono nei fasci di sostanza bianca, che mettono in comunicazione le aree del cervello del controllo cognitivo e della percezione dell’immagine del corpo. Utilizzando una nuova tecnica di Risonanza magnetica, i ricercatori hanno osservato la sostanza bianca di 14 adolescenti malate da meno di 6 mesi, confrontandola con quella di 15 coetanee sane.

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