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Antonio Maglio, il medico di 'A muso duro' interpretato da Flavio Insinna e in onda su Rai 1

Antonio Maglio è stato un medico e attivista italiano, celebre per aver promosso i I Giochi Paralimpici tenutisi a Roma nel 1960, una settimana dopo le XVII Olimpiadi estive.

Antonio Maglio, il medico di 'A muso duro' interpretato da Flavio Insinna e in onda su Rai 1
Flavio Insinna

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16 Maggio 2022 - 19.09


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Va in onda stasera – lunedì 16 maggio 2022 – alle ore 21,25 su Rai 1 A Muso duro, la storia di Antonio Maglio interpretato da Flavio Insinna.

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 Antonio Maglio è stato un medico e attivista italiano, celebre per aver promosso i I Giochi Paralimpici tenutisi a Roma nel 1960, una settimana dopo le XVII Olimpiadi estive.

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Nato al Cairo l’8 luglio del 1912, trascorre in Egitto i primi 17 anni della propria vita in Egitto per poi trasferirsi a Bari nel 1929, dove si iscrive alla facoltà di Medicina e chirurgia. Pioniere delle terapie di riabilitazione dei disabili, fin dal conseguimento della laurea in Medicina e Chirurgia – ottenuta presso l’Università degli Studi di Bari nel 1935 – Maglio si interessò alla riabilitazione dei disabili, moltissimi dei quali gli devono (direttamente o indirettamente), il miglioramento dell’aspettativa di vita ed il reinserimento nel corpo della società civile.

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Consulente medico dell’Inail, nel 1957 fu nominato direttore del neocostituito Centro Paraplegici “Villa Marina” ad Ostia. In tale veste sperimentò nuove tecniche e metodologie per la riabilitazione, con effetti praticamente immediati con riduzione della mortalità ed attenuazione degli stati di depressione dei soggetti. In particolare, sulla base delle idee del neurologo anglo-tedesco Ludwig Guttmann, introdusse lo sport per le persone in carrozzina, facendo praticare ai suoi pazienti atletica leggera, nuoto, pallacanestro, scherma, tennistavolo, tiro con l’arco. Per tale ragione è considerato il padre dello sport paralimpico italiano. Sin dal 1956 iniziò a portare i suoi pazienti ai Giochi internazionali di Stoke Mandeville, competizione per atleti in carrozzina organizzati da Guttmann, direttore del più importante centro di riabilitazione motoria inglese.

Nel 1958, Maglio convinse Guttmann a portare le competizioni di Stoke Mandeville del 1960 a Roma, sostenendo che avrebbe persuaso le maggiori autorità politiche e sportive italiane ad organizzarli negli stessi impianti ed alloggi che, poco prima, avrebbero dovuto ospitare le gare olimpiche. Grazie alla sua rete di contatti ed alla sua posizione all’interno di uno dei maggiori enti di previdenza del paese, Maglio riuscì effettivamente nel suo intento e nel 1960 i Giochi si tennero a Roma, al complesso sportivo “Tre Fontane” e alla piscina del Foro Italico. A posteriori, i Giochi sono stati considerati dal Comitato Paralimpico Internazionale come prima edizione delle Paralimpiadi. Maglio continuò la sua attività fino agli anni ’80, promuovendo lo sport paralimpico e facendo gareggiare decine e decine di atleti paraplegici italiani nelle competizioni internazionali. Antonio Maglio si è spento nel 1988 a causa di un malore cardiaco, lasciando un movimento paralimpico maturo e destinato, negli anni futuri, a conquistare fama, rispetto e popolarità a livello internazionale.

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