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La ridicola accusa ad Adele: si dichiara 'orgogliosa di essere donna' e le danno della transfobica

Lo scrivono i tabloid britannici, ma la polemica si è allargata un po’ ovunque in Europa e non solo, con gli attivisti sul piede di guerra e gli haters pronti a massacrarla.

La ridicola accusa ad Adele: si dichiara 'orgogliosa di essere donna' e le danno della transfobica
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globalist Modifica articolo

12 Febbraio 2022 - 18.07


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Le scuri di Internet ultimamente sembrano andare un po’ alla cieca. Colpiscono grossolanamente, cieche e furibonde contro chiunque, anche di poco, esca dal seminato delle nuove regole sulla sensibilità. Anche a costo di passare inesorabilmente dalla parte del torto. 

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La nuova vittima di questa guerra santa è la cantante Adele: premiata ai Brit Awards 2022 (vince tre statue: Miglior artista, Miglior canzone – per Easy On Me – e Miglior album dell’anno) la cantante ha fatto un discorso di ringraziamento in cui si è dichiarata ‘orgogliosa di essere una donna’. Apriti cielo: perché quest’anno, giustamente, i Brit Awards le categorie di genere le hanno eliminate, per “endere lo show più inclusivo, celebrare gli artisti solo ed esclusivamente per la musica e il lavoro che fanno, e non per come scelgono di identificarsi o per come gli altri li vedono”. 

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Solo finché qualcuno non si permette di dire di essere “orgogliosa di essere un’artista donna”, come ha fatto Adele: “Che notte! Grazie Brits… grazie a tutti voi del pubblico, congratulazioni a tutti gli altri vincitori e ai candidati, siete fortissimi! Capisco perché hanno cambiato il nome di questo premio, ma amo davvero essere una donna, amo davvero essere un’artista donna”. 

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Le accuse di transfobia non hanno tardato ad arrivare. Lo scrivono i tabloid britannici, ma la polemica si è allargata un po’ ovunque in Europa e non solo, con gli attivisti sul piede di guerra e gli haters pronti a massacrarla.

Da parte di Adele, cantante da sempre icona Lgbtqi+, non c’è stata alcuna comunicazione. Si è fatta vedere però all’Heaven Club di Londra, indirizzo cult per le serate gay, dove la sua presenza non è ovviamente passata inosservata: prima ha affiancato il dj in console, poi ha bevuto qualche drink nel privé e per non farsi mancare nulla si è esibita in un numero di pole dance affiancata da un gruppo di drag queen.

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