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A Diritto e Rovescio va in scena il festival dell'omofobia: "Un figlio gay? È una sfortuna"

Il servizio si muove per le strade di Caivano, dove vengono raccolte le opinioni dei cittadini. Opinioni agghiaccianti come questa

Diritto e Rovescio
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globalist

18 Settembre 2020 - 13.23


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Parole che sembrano uscite dal Medioevo, un’ignoranza e una cattiveria davvero sconcertanti: a Diritto e Rovescio, trasmissione di Rete4 condotta da Paolo Del Debbio, si sente la necessità di invitare il fior fiore dell’omofobia italiana, ossia Mario Adinolfi e la ‘ex lesbica’ Nausica Della Valle, insieme a Giuseppe Cruciani e Vladimir Luxuria, per parlare del terribile omicidio di Caivano in cui ha perso la vita Maria Paola Gaglione, uccisa dal fratello che non sapeva accettare la sua relazione con Ciro Migliore, un ragazzo transgender. 
Il servizio si muove per le strade di Caivano, dove vengono raccolte le opinioni dei cittadini. Opinioni agghiaccianti come questa: “Un gay è una sfortuna dentro una casa, però si deve accettare”, dice un anziano signore al tavolo con amici. “Non lo puoi buttare, non è una macchina vecchia che la butto allo sfascio e ne compro un’altra”, replica un uomo al suo fianco. E ancora.

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“Mia figlia non è donna, è mascolino, diciamo. Lei può stare, in casa mia. Ma portare una donna sopra da me, no”, rimarca un padre. “Io avrei reagito così. Dicevo “guarda, non vedi più gli occhi miei”. Come si dice a Napoli, te ne vai fuori di casa”, ha precisato un ragazzo, commentato quanto accaduto a Maria Paola e a Ciro. “Ce ne sono tanti di gay qui, e nessuno si fa il minimo problema su questo. Anzi da altre parti ci sono le pene di morte, per questo cose”.

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Vladimir Luxuria ha giustamente tuonato: “Se quel ragazzo avesse speronato lo scooter della sorella perché non approvava la relazione tra la sorella e una persona nera, ci sarebbe stata l’aggravante per motivi razziali contemplata dalla Legge Mancino. “Se quel ragazzo avesse speronato lo scooter della sorella perché non approvava la relazione tra la sorella e un ragazzo musulmano, ci sarebbe stata l’aggravante prevista dalla Legge Mancino contro la discriminazione religiosa“, ha continuato Luxuria, per poi tuonare: “Per quale motivo ancora oggi voi siete contrari al fatto che ci possa essere un’aggravante per orientamento sessuale e identità di genere, me lo dovete spiegare. Perché! Perché!”.

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