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Il social preferito dei nazi-fascisti trumpiani, Parler, licenzia il Ceo: aveva proposto di moderare i contenuti

John Matze ha dichiarato che prima di essere licenziato aveva cercato di modificare le regole di moderazione della piattaforma in modo da consentire alla app di Parler di tornare negli app store di Google e Apple.

John Matze
John Matze

globalist

4 Febbraio 2021 - 21.12


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Il consiglio di amministrazione di Parler, il social che ha come propria politica quello di non moderare i contenuti e di essere diventato quindi un rifugio sicuro per trumpiani, estremisti di destra, fascisti e razzisti, ha licenziato John Matze, Ceo della piattaforma. 
Il signor Matze ha dichiarato che prima di essere licenziato aveva cercato di modificare le regole di moderazione della piattaforma in modo da consentire alla app di Parler di tornare negli app store di Google e Apple. Matze aveva proposto l’introduzione di una moderazione automatizzata dei contenuti e il divieto di entità affiliate a organizzazioni terroristiche nazionali, inclusi i neonazisti. Il consiglio di amministrazione di Parler è controllato da Rebekah Mercer, una sostenitrice della cause dei conservatori che ha sempre pensato la piattaforma come un luogo neutrale dove è garantita la libertà di parola.

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