Trump annulla il cessate il fuoco con l'Iran: "È finito, trattare con loro è una perdita di tempo"
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Trump annulla il cessate il fuoco con l'Iran: "È finito, trattare con loro è una perdita di tempo"

onald Trump ha liquidato così, mercoledì, ogni possibilità di mantenere la tregua raggiunta nei giorni scorsi con Teheran, sostenendo che continuare a negoziare con la leadership iraniana sia "una perdita di tempo".

Trump annulla il cessate il fuoco con l'Iran: "È finito, trattare con loro è una perdita di tempo"
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8 Luglio 2026 - 15.24


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Il cessate il fuoco con l’Iran “è finito”. Donald Trump ha liquidato così, mercoledì, ogni possibilità di mantenere la tregua raggiunta nei giorni scorsi con Teheran, sostenendo che continuare a negoziare con la leadership iraniana sia “una perdita di tempo”.

“Per quanto mi riguarda, è finita”, ha dichiarato il presidente americano rispondendo ai giornalisti durante il vertice della Nato in Turchia. Trump ha poi definito i dirigenti iraniani “malati” e ha accusato Teheran di non essere un interlocutore affidabile.

La dichiarazione arriva dopo una nuova escalation militare tra Stati Uniti e Iran, con uno scambio di attacchi che si è protratto tra martedì e mercoledì mattina. Le tensioni sono riesplose dopo gli attacchi iraniani contro tre navi commerciali nello Stretto di Hormuz, il passaggio strategico attraverso cui transita una quota rilevante del commercio mondiale di petrolio.

L’Iran non ha rivendicato direttamente le azioni contro le navi, ma la televisione di Stato iraniana ha riferito che almeno una delle imbarcazioni aveva ignorato gli avvertimenti delle forze iraniane.

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La risposta americana è arrivata con nuovi attacchi contro obiettivi iraniani. Secondo il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), Washington ha colpito oltre 80 obiettivi in Iran. Dopo queste operazioni, Teheran ha lanciato una nuova offensiva contro alcuni alleati degli Stati Uniti nel Golfo.

Il Kuwait ha annunciato di aver intercettato 15 tra missili e droni iraniani entrati nel proprio spazio aereo: due missili balistici e tredici droni. Le autorità kuwaitiane hanno dichiarato che non ci sono state vittime.

Anche il Bahrain, altro importante alleato americano nella regione, è stato coinvolto nella nuova fase di tensione, dopo che l’Iran ha lanciato una serie di attacchi contro infrastrutture e obiettivi collegati agli Stati Uniti nel Golfo.

Le parole di Trump hanno avuto immediate conseguenze sui mercati energetici. Il prezzo del petrolio è salito di oltre il 5% dopo l’annuncio della fine del cessate il fuoco: il Brent, riferimento internazionale, è aumentato del 5,3%, arrivando a 78,09 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate, il principale contratto americano, è cresciuto del 5,4%, fino a 74,23 dollari.

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Nel frattempo, dall’Iran arrivano segnali di una linea sempre più dura sullo Stretto di Hormuz. Ebrahim Azizi, presidente della commissione sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, ha dichiarato che gli Stati Uniti devono “riconoscere il nuovo ordine iraniano nello Stretto di Hormuz”, definendolo “l’unica strada possibile”.

Lo Stretto di Hormuz è diventato il centro dello scontro tra Washington e Teheran, con il rischio che una crisi regionale possa trasformarsi in un conflitto più ampio.

Trump ha inoltre affermato di essere da anni il principale obiettivo nei piani di ritorsione iraniani. “Sono stato il numero uno nella loro lista per anni”, ha detto durante il vertice Nato in Turchia.

“Sono giocatori sporchi, colpiscono tutti, probabilmente anche me”, ha dichiarato. Il presidente americano ha rivendicato le operazioni contro i vertici iraniani: “Abbiamo eliminato il loro primo gruppo di leader. Abbiamo eliminato il loro secondo gruppo di leader. Vogliono eliminare il leader degli Stati Uniti, me. Sono in tutte le loro liste”.

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Trump ha poi aggiunto: “Finora sono stato un po’ fortunato, ma forse non durerà ancora a lungo”.

Rivolgendosi alla leadership iraniana, il presidente americano ha usato parole durissime: “Sono persone malvagie e malate. Sono un cancro. E sapete cosa si fa con il cancro? Bisogna eliminarlo presto”.

La crisi tra Stati Uniti e Iran entra così in una nuova fase, mentre la prospettiva di una ripresa dei negoziati appare sempre più lontana e il rischio di ulteriori escalation militari cresce.

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