L'ascesa al potere dell'Ucraina
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L'ascesa al potere dell'Ucraina

Se l'Europa vuole mantenere il suo posto nel mondo, ha i mezzi e il coraggio per farlo. Basta collegare discorso, volontà e azione, a livello governativo e individuale. E mostrare unità, invece di dividersi in dispute da minor.

L'ascesa al potere dell'Ucraina
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Beatrice Sarzi Amade Modifica articolo

30 Aprile 2026 - 00.43


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Incredibili paradossi della modernità: 

i “nazisti di Kiev” guidati da giovani ebrei atei, non proprio sionisti, stanno guidando una politica democratica, progressista e che produce odio da Mosca, mentre gli ebrei ultra sionisti e religiosi del governo Netanyahu, e Netanyahu in particolare, i perfetti discendenti di estrema destra Lehi, che si era avvicinato al nazismo, poi il KGB per cacciare gli inglesi dalla Palestina e accogliere più ebrei possibili, patto con Mosca. 

Meno male che Mosca, come i nazisti tra l’altro, abbia scelto davvero il campo musulmano, digitalmente molto più interessante.

Siccome non siamo più vicini a un paradosso, Budanov non esita ad usare le stesse armi di Mosca per contrastare l’influenza russa in Africa, ovvero i rapporti travagliati con i movimenti ribelli islamisti. 

L’Ucraina ha aiutato i siriani a inseguire Assad e i suoi alleati russi, così come aiuta il Touareg a inseguire la giunta maliana e i suoi alleati russi. 

Con l’aiuto dicono ex soldati francesi reclutati dal GUR in Ucraina. 

Proprio come gli americani hanno reclutato ex legionari in Ucraina per gestire l’aspetto drone della loro presenza nella Repubblica Democratica del Congo.

L’Ucraina sta salendo al potere, militarmente, economicamente e geopoliticamente. 

Diversi alti funzionari di diversi paesi europei hanno sottolineato nelle ultime settimane che l’alleanza UE con l’Ucraina è oggi almeno quanto necessaria e redditizia per l’Europa quanto lo è per l’Ucraina, per garantire la loro difesa congiunta. 

Anche se l’Europa ha pagato, l’Ucraina sta facendo un uso incredibilmente efficiente di quei soldi e sta facendo strada: 

se l’Europa vuole mantenere il suo posto nel mondo, ha i mezzi e il coraggio per farlo. Basta collegare discorso, volontà e azione, a livello governativo e individuale. 

E mostrare unità, invece di dividersi in dispute da minor.

Mentre la Russia è alle prese con i suoi problemi esistenziali quanto economici, la prosperità delle grandi aziende statunitensi salta, e quindi la prosperità degli azionisti. 

Tutti gli indici azionari Out-Atlantic sono in crescita e così come le fortune degli investitori, grandi o piccole. L’unico intoppo è che si accompagna all’inflazione che penalizza i piccoli investitori. Per quanto possa sembrare imprevedibile e apparentemente folle, le politiche di Trump hanno una coda e una testa: arricchendo i ricchi, a cominciare da Trump, la sua famiglia e i suoi compari, che sembra essere la sua unica vera bussola.

Comunque i sondaggi sono disastrosi, i piccoli MAGA iniziano a rendersi conto di essere offuscati. 

E poi la vicinanza a Putin e ai suoi oligarchi va malissimo: tra il 7 e il 16% degli americani ha solo una buona opinione di Putin e della Russia, con una tendenza leggermente più favorevole tra i repubblicani che i democratici, ma comunque catastrofica. 

Per non parlare dell’Iran e dei file di Epstein, che sono peggio dello sparadrap di Tintin.

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