Daria Kozyreva, in un carcere russo per una poesia
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Daria Kozyreva, in un carcere russo per una poesia

Daria Kozyreva va riconosciuta come prigioniera politica. A dirlo è l'organizzazione per i diritti umani "Memorial". In Russia, Daria Kozyreya è accusata di aver ripetutamente screditato l'esercito

Daria Kozyreva, in un carcere russo per una poesia
Daria Kozyreva, dissidente russa
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28 Marzo 2024 - 00.30


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Daria Kozyreva va riconosciuta come prigioniera politica. A dirlo è l’organizzazione per i diritti umani “Memorial”. In Russia, Daria Kozyreya è accusata di aver ripetutamente screditato l’esercito. E questo, per un poster sul quale Daria aveva scritto alcuni versi di un poeta ucraino vissuto a metà dell’Ottocento, Taras Shevchenko. 

“Accuse assurde”, denunciano gli attivisti per i diritti umani. “Memorial” ritiene che il famigerato articolo sul discredito dell’esercito debba essere abrogato perché “vieta di fatto la critica alle autorità, viola il diritto alla libertà di espressione e contraddice il principio della certezza del diritto”. “Memorial” – fondata da Sacharov – nel 2022 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace per la sua coraggiosa denuncia dei crimini del regime sovietico e per la costante difesa dei diritti civili in Russia.

Daria Kozyreva è stata arrestata il 24 febbraio subito dopo aver attaccato un poster su un monumento con un estratto della poesia di Taras Shevchenko, “Testamento”, scritta nel 1845. Poesia che qui riproponiamo per solidarietà con Daria:

Leggi anche:  Gli 007 russi dicono di aver sventato un attacco alla loro portaerei Admiral Kuznetsov


TESTAMENTO (Taras Shevchenko)

Quando morrò seppellitemi

sull’alta collina

nella nostra steppa

della bella Ucraina

Che si vedano i campi

e il Dniepr stizzito

che si oda dal fiume

al mare azzurro

l’inimico sangue

cattivo,impuro

Allor, lascerò la terrà,

salirò al Dio

per pregare…ma intanto

non conosco Dio.

Seppellite, insorgete,

le catene spezzate,

con l’inimico sangue

libertà spruzzate,

e nella grande famiglia

nuova, liberata,

non obliate ricordar di me

con parola grata

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