Ucraina, Macron e Johnson: "C'è la possibilità di invertire la rotta del conflitto"
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Ucraina, Macron e Johnson: "C'è la possibilità di invertire la rotta del conflitto"

Il premier britannico Boris Johnson e il presidente francese Macron a margine dei lavori del G7. I due leader «hanno convenuto che questo è un momento critico per il conflitto e che esiste un'opportunità di invertire il corso della guerra

Ucraina, Macron e Johnson: "C'è la possibilità di invertire la rotta del conflitto"
Macron e Boris Johnson
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26 Giugno 2022 - 16.45


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Guerra in Ucraina, che fare? Regno Unito e Francia hanno concordato di fornire maggiore sostegno all’Ucraina nella guerra con la Russia durante l’incontro bilaterale tra il premier britannico Boris Johnson e il presidente francese Emmanuel Macron a margine dei lavori del G7 a Schloss Elmau. I due leader «hanno convenuto che questo è un momento critico per il conflitto e che esiste un’opportunità di invertire il corso della guerra», ha affermato un portavoce di Downing Street.

Johnson Macron “hanno sottolineato la necessità di sostenere l’Ucraina per rafforzarla sia nella guerra che in eventuali negoziati futuri. Il presidente Macron ha elogiato il continuo sostegno militare del primo ministro britannico all’Ucraina e i leader hanno deciso di intensificare il loro lavoro”, ha affermato il portavoce.

Macron e Johnson, informano fonti dell’Eliseo, hanno riaffermato la loro «determinazione» a sostenere l’Ucraina, perché possa difendere la propria «sovranità» e «integrità territoriale». Si sono «rallegrati» dello «stretto coordinamento» tra i membri del G7 per rispondere ai bisogni di Kiev e per assicurarsi della messa in opera delle sanzioni decise dall’Ue e dai Paesi del G7.

Macron ha parlato a Johnson anche dell’idea di costituire una Comunità politica europea, un secondo cerchio di cooperazione, più lasco, intorno all’Ue, con i Paesi che non ne fanno parte, concepito per i Paesi che stanno tra l’Unione e la Federazione Russa, ma anche per chi ha lasciato l’Ue, come il Regno Unito. Il primo ministro britannico ha espresso «interesse» per l’iniziativa.

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