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Kuleba: "Condanna a morte dei combattenti stranieri nel Donetsk frutto di un processo farsa"

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba condanna il «processo farsa» dei tre prigionieri di guerra stranieri accusati di essere mercenari

Kuleba: "Condanna a morte dei combattenti stranieri nel Donetsk frutto di un processo farsa"
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba

globalist

11 Giugno 2022 - 18.14


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Guerra in Ucraina e crimini di guerra: Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba condanna il «processo farsa» dei tre prigionieri di guerra stranieri accusati di essere mercenari e condannati a morte da un tribunale dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr).

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«In quanto combattenti – scrive Kuleba su Twitter -, sono protetti dal diritto umanitario internazionale e devono essere trattati di conseguenza. L’Ucraina – aggiunge – continuerà a collaborare con il Regno Unito per garantire il loro rilascio».

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Ieri il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha parlato con Kuleba «degli sforzi per assicurare il rilascio dei prigionieri di guerra detenuti dai filorussi, affermando che «la sentenza contro di loro è una grave violazione della Convenzione di Ginevra» e che «il Regno Unito continua a sostenere l’Ucraina contro la barbara invasione» del presidente russo Vladimir Putin.

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Secondo le autorità della Dpr, i cittadini britannici Aiden Aslin e Shaun Pinner e quello marocchino Brahim Saadoune sono combattenti stranieri catturati nella città ucraina di Mariupol dalle forze russe ad aprile. Secondo il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, la loro condanna a morte è stata presa «in base alle leggi della Dpr» e va rispettata. I media statali di Mosca affermano che i tre prigionieri hanno un mese per appellarsi contro le loro condanne prima di essere giustiziati.

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