Putin vuole anche il sud dell’Ucraina? Sì, ma al momento potrebbe trattarsi solo di un diversivo militare. Chissà. Il deputato della Duma di Stato (eletto nella circoscrizione dell’annessa Crimea) Leonid Babashov ha affermato pubblicamente che le regioni meridionali dell’Ucraina dovrebbero essere poste sotto la Russia, il che fornirà un corridoio terrestre alla Crimea sino “eventualmente alla Transnistria“.
“Il nostro esercito ha già annunciato che l’Ucraina meridionale e il Donbass saranno presi sotto protezione dalla Russia. Ciò significa che la giustizia e l’equilibrio nella regione saranno ripristinati”, ha detto.
Secondo Babashov non solo le due repubbliche ribelli di Lugansk e Donetsk, o Kherson saranno “liberati dai nazisti”, ovvero strappati all’Ucraina, “ma è anche molto probabile che l’intera regione di Zaporozhye, Nikolaev e Odessa adempiere a una serie di importanti compiti strategici, in particolare, per sfondare un corridoio terrestre sicuro verso la Crimea ed eventualmente per la Transnistria”, ha detto Babashov secondo Ria Novosti. In questo modo ci sarà “una zona di sicurezza e si chiuderà parzialmente la questione di una minaccia al potenziale di combattimento delle forze di deterrenza nucleare del nostro Paese. Le basi della NATO non saranno situate nelle immediate vicinanze dei centri decisionali”.
Le dichiarazioni del deputato seguono quelle di ieri del generale russo Rustam Minnekayev che ha detto secondo le agenzie russe che Russia punta a prendere il pieno controllo dell’Ucraina meridionale e della regione orientale del Donbas. L’alto comandante russo è stato citato dai media statali per aver affermato che l’obiettivo consentirebbe a Mosca di formare un ponte terrestre verso la Crimea, che ha annesso nel 2014.
Ha anche affermato che consentirebbe a Mosca l’accesso alla regione separatista della Transnistria in Moldova, sostenuta dalla Russia, prefigurando un’avanzata oltre i confini dell’Ucraina.
La Transnistria è una piccola regione che confina con l’Ucraina occidentale.
Non è chiaro se i commenti del generale Minnekayev siano stati ufficialmente approvati dal Cremlino, ma sono stati ampiamente diffusi dai media statali russi, dalle agenzie di stampa Interfax e Tass, e questo farebbe pensare che sono condivise dal vertice politico.