Il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit, nel corso di una conferenza stampa a Berlino, ha definito la posizione russa secondo cui i cadaveri ritrovati nella città ucraina di Bucha sarebbe una messa in scena “non sostenibile”.
“Le spiegazioni fornite dalla parte russa, secondo cui il massacro sarebbe stato inscenato o la Russia non sarebbe responsabile degli omicidi, non sono sostenibili ai nostri occhi” a seguito di una “valutazione delle immagini satellitari” pubblicata sulla stampa, ha affermato Hebestreit.
“Le forze armate e di sicurezza russe sono state dispiegate in questa regione il 3 marzo”, ha detto, aggiungendo che “questi sono gli elementi che abbiamo”. “Ci sono analisi di immagini satellitari scattate tra il 10 e il 18 marzo 2020” che “mostrano che le vittime di Bucha giacevano lì almeno dal 10 marzo. Indicazioni credibili mostrano che dal 7 marzo e fino al 30 marzo compreso le forze russe erano presenti nella zona”, ha affermato.
“Gli omicidi mirati da parte di unità delle forze armate e di sicurezza russe sono quindi la prova che il presidente russo Putin quanto meno ha accettato queste violazioni dei diritti umani e crimini di guerra pur di raggiungere i suoi obiettivi”, ha affermato Hebestreit.