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È morto Luc Montagnier, premio Nobel diventato guru dei No Vax

Insignito del Nobel per i suoi studi sull'HIV, era stato già da tempo prima della pandemia allontanato dalla comunità scientifica per le sue idee contro i vaccini

È morto Luc Montagnier, premio Nobel diventato guru dei No Vax
Luc Montagnier

globalist Modifica articolo

10 Febbraio 2022 - 17.55


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Il quotidiano francese Liberation ha confermato un rumor che girava da mercoledì sera sui social: è morto Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sul virus dell’HIV ma allontanato dalla comunità scientifica per le sue teorie no vax che lo avevano reso un punto di riferimento per la galassia degli antivaccinisti. Aveva 89 anni. 

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Le fonti citate da Liberation sono il certificato di decesso del professore, morto martedì scorso all’Ospedale americano di Neuilly, depositato in Comune. E la testimonianza della dottoressa Béatrice Milbert, con la quale avrebbe dovuto organizzare una tavola rotonda a Ginevra nel gennaio 2021, che ha confermato il decesso. Ieri sera ad annunciare la morte di Montagnier era stato il sito di France Soir, una testata dove trovano grande spazio le tesi e i temi cari alla galassia no vax. Nessun altro media aveva confermato. Oggi era stato anche il controverso professor Didier Raoult, il “padre” della clorochina, con la quale curava i suoi pazienti di Covid-19 a Marsiglia, a confermare il decesso. 

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Dopo il sito francese France Soir anche il professore francese, Didier Raoult, oggi ha annunciato la morte del virologo che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax. “Luc Montagnier è morto. Perdiamo un uomo la cui originalità, l’indipendenza e le scoperte sull’Rna hanno permesso la creazione del laboratorio che ha isolato e identificato il virus dell’Aids”: scrive sul suo profilo Twitter il controverso professore dell’ospedale di Marsiglia, Didier Raoult, che nei primi tempi della pandemia divenne popolarissimo per le sue ricette alternative nella cura del coronavirus a base di idrossiclorochina.

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Queste scoperte, prosegue Raoult, sono valse a Montagnier “la gloria, il Premio Nobel nonché l’inaudita ostilità dei suoi colleghi. L’attenzione portata alle sue ultime ipotesi fu sproporzionata”, continua Raoult. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del noto virologo, che secondo France Soir – sito di informazione considerato controverso in Francia – sarebbe morto martedì 8 febbraio “all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine”. 

Ieri il sito francese France Soir ha annunciato la morte del virologo francese Luc Montagnier, Nobel per la medicina nel 2008, che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax. Ma la notizia non ha al momento trovato altre conferme. “All’età di 89 anni (18 agosto 1932 – 8 febbraio 2022), il professor Luc Montagnier si è spento all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine. Il dottor Gérard Guillaume, uno dei suoi più fedeli collaboratori, ci ha confidato che se ne è andato in pace, circondato dai suoi figli”, si legge sul controverso di France Soir. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del virologo.  

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