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L'ex funzionaria di Downing Street: "Lo staff del Primo Ministro consuma un'enorme quantità di alcool"

Khan racconta che un bicchiere (o anche due) tra una riunione e l’altra sono assolutamente normali e che le puntate al pub Red Lion, vicino Downing Street sono molto più frequenti di quanto ci si aspetterebbe da funzionari dell’ufficio del primo ministro

L'ex funzionaria di Downing Street: "Lo staff del Primo Ministro consuma un'enorme quantità di alcool"
Boris Johnson

globalist

17 Gennaio 2022 - 14.57


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Un articolo comparso domenica sul Guardian sta facendo molto discutere in Inghilterra perché solleva un problema legato a filo doppio allo scandalo che ha investito Boris Johnson per la festa cui ha partecipato a Downing Street nel periodo del lockdown. 

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A scriverlo è stata Sonia Khan, che fra il 2015 e il 2019 è stata consigliera di Sajid David, ministro e sottosegretario durante il mandato di David Cameron, Theresa May e lo stesso Johnson. Khan ha rivelato che, feste a parte (che pure sono all’ordine del giorno a Downing Street, come stanno raccontando molte testate inglesi), il consumo ingente di alcool nella sede del Primo Ministro è a quanto pare una consuetudine da anni. 

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Khan racconta che un bicchiere (o anche due) tra una riunione e l’altra sono assolutamente normali e che le puntate al pub Red Lion, vicino Downing Street sono molto più frequenti di quanto ci si aspetterebbe da funzionari dell’ufficio del primo ministro di uno dei paesi più potenti al mondo. 

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Ma non è finita: Khan rivela che c’erano alcune abitudini come il ‘Prosecco Tuesday’, il ‘martedì Prosecco’, organizzato da alcuni colleghi. Oltre ovviamente alle feste e ai viaggi di lavoro dove – a quanto sembra – venivano preparate valigie che avevano il solo scopo di contenere bottiglie d’alcool. 

Che gli inglesi abbiano una tradizione alcolica più radicata che il resto d’Europa non è un segreto: le bevute al pub tra colleghi sono frequenti e aiuta anche il prezzo basso dell’alcool. 

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Khan racconta che “ai tempi di Tony Blair e di Gordon Brown, per esempio, bere durante il giorno e tenere dei piccoli frigoriferi sotto la scrivania erano abitudini ancora più diffuse”. E la sua voce non è l’unica: Damian McBride, ex portavoce di Gordon Brown, ha raccontato al Times che in quel periodo era diventato “un alcolista altamente funzionale.  L’alcool era la benzina che mi permetteva di lavorare per turni incredibilmente lunghi

Abitudini che esulano da Downing Street: anche il Parlamento inglese, a quanto sembra, ha un problema di consumo eccessivo di alcool: “Quello che succede nei suoi bar è spesso tanto importante quanto quello che avviene nell’aula della Camera dei Comuni; senza il suo vino bianco consumato tiepido, l’intera classe politica collasserebbe” scrive la rivista New Statesmen. 

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