Stati Uniti, Australia, Regno Unito e Canada hanno scatenato l’ira della Cina, così il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin ha dichiarato che dovranno pagare il prezzo del loro boicottaggio diplomatico alle Olimpiadi di Pechino 2022, ribadendo la propria opposizione alla ‘politicizzazione dello sport’.
La Cina se l’è presa con i Paesi del boicottaggio diplomatico di Pechino 2022. Lunedì a suscitare le ire del gigante asiatico è stato l’annuncio dell’Amministrazione Biden. Poi si sono uniti Australia, Regno Unito e Canada. I quattro Paesi “pagheranno per le loro mosse sbagliate”.
E ha aggiunto: “Vorrei sottolineare che la Cina non ha invitato nessuno dei Paesi interessati”. Le Olimpiadi invernali di Pechino si apriranno il 4 febbraio e anche la Nuova Zelanda ha annunciato che non sarà presente “a livello ministeriale”. “Lo sport non ha nulla a che fare con la politica”, ha insistito Wang.