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Summit virtuale tra Biden e Xi Jinping: "Incontro approfondito, schietto e produttivo"

Il presidente americano ha rivolto un appello al suo omologo per "evitare un conflitto tra Stati Uniti e Cina". Xi ha affermato che "la Cina è pronta a lavorare con gli Stati Uniti

Biden e Xi Jinping
Biden e Xi Jinping

globalist

16 Novembre 2021 - 08.53


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Speriamo che sia un segnale di distansione, perché di tutto ha bisogno il mondo fuorché di tensioni e di mancanza di cooperazione, visto che dobbiamo fronteggiare la pandemia e i cambiamenti climatici.

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E’ terminato dopo circa tre ore il summit virtuale tra i presidenti americano e cinese, Joe Biden e Xi Jinping. In apertura il presidente americano ha rivolto un appello al suo omologo per “evitare un conflitto tra Stati Uniti e Cina”. Xi ha affermato che “la Cina è pronta a lavorare con gli Stati Uniti per formare un consenso e intraprendere azioni al fine di guidare lo sviluppo positivo delle relazioni sino-americane”.
Il ministro degli Esteri cinese Hua Chunying, commentando con un tweet il summit, ha definito l’incontro “ampio, approfondito, schietto, costruttivo, concreto e produttivo. Aiuta ad aumentare la comprensione reciproca”. Sempre secondo Chunying dall’incontro arriva un “potente messaggio al mondo: Cina e Stati Uniti concordano che occorre rispettarsi a vicenda, coesistere in pace, mantenere il dialogo e di gestire adeguatamente le differenze”.

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Un incontro iniziato con estrema cordialità, con il presidente cinese Xi Jinping che ha salutato l’omologo americano Joe Biden come “un vecchio amico”, dicendosi “molto felice” di rivederlo e di ritenere fondamentale per la Cina e gli Stati Uniti lavorare insieme per affrontare le
sfide comuni. Biden ha auspicato di poter avere con Xi discussioni “franche e dirette” per affrontare le tante differenze attraverso il dialogo e un miglioramento della comunicazione.

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Il presidente cinese Xi Jinping “spera” che l’omologo americano Joe Biden “dia il pieno gioco alla sua leadership politica e spinga la politica degli Stati Uniti nei confronti della Cina a tornare su un binario razionale e pragmatico”. Xi, nel resoconto del summit virtuale diffuso dall’agenzia ufficiale Xinhua, ha rimarcato che, “riassumendo l’esperienza e le lezioni nello sviluppo delle relazioni sino-americane”, i due Paesi “dovrebbero aderire a tre principi per andare d’accordo nella nuova era”: il rispetto reciproco, la pacifica convivenza e la cooperazione vantaggiosa per entrambe le parti.

Non sono mancati sul tavolo anche gli argomenti spinosi. Biden ha espresso preoccupazione per la situazione dei diritti umani nello Xinjiang, a Hong Kong e in Tibet, sottolineando la necessità di proteggere i lavoratori e le imprese americane da pratiche economiche e commerciali ingiuste e inique. Inoltre il presidente americano ha rimarcato come gli Stati Uniti si oppongano fortemente a ogni sforzo unilaterale per cambiare lo status quo a Taiwan e minare la pace e la stabilità nell’area. Ma proprio sulla situazione nello Stretto di Taiwan le posizioni sono apparse ancora distanti. Secondo Xi le autorità dell’isola hanno ripetutamente cercato di “confidare negli Stati Uniti per l’indipendenza” e alcune persone negli Usa intendono “usare Taiwan per controllare la Cina”. Questa tendenza, ha riferito il presidente cinese “è molto pericolosa: ègiocare col fuoco e ci si brucia. Siamo pazienti sulla riunificazione, ma se le forze separatiste dovessero sfondare la linea rossa, dovremo adottare misure decisive”. 

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