Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito il Libano un “paese bellissimo ma miserabile”, sostenendo che sarebbe “catturato da una setta fanatica”, in riferimento a Hezbollah.
Le dichiarazioni sono arrivate mercoledì durante una cerimonia commemorativa per i 20 anni dalla guerra del 2006 tra Israele e Hezbollah.
“Ha persone meravigliose, ma è un disastro che venga catturato da una setta fanatica che vuole distruggerci invadendo il nostro territorio”, ha affermato Netanyahu.
Il premier ha poi ribadito la volontà israeliana di mantenere una presenza militare in una cosiddetta “striscia di protezione” nel sud del Libano “per tutto il tempo necessario”, sostenendo che il ritiro non avverrà finché Hezbollah non sarà considerato una minaccia.
Il gruppo sciita, sostenuto dall’Iran, ha più volte respinto l’ipotesi di disarmo.
Netanyahu ha tuttavia aggiunto che, pur non escludendo future tensioni, esisterebbero le condizioni per una possibile evoluzione dei rapporti tra i due Paesi: “Faremo di tutto per arrivare a un accordo di pace tra Israele e Libano”.
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