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In Germania vince l'Spd con il 25,7%: Scholz rivendica la cancelleria, ma il governo solo a Natale

I tre candidati a succedere a Angela Merkel (Cdu) sono Armin Laschet (Cdu), Annalena Baerbock (Verdi) e Olaf Scholz (Spd)

Elezioni Germania 2021
Elezioni Germania 2021

globalist

27 Settembre 2021 - 09.36


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Il partito socialdemocratico Spd ha vinto le elezioni parlamentari in Germania, segnando la fine dell’era Merkel, con il 25,7% dei voti, leggermente davanti ai conservatori, secondo un conteggio ufficiale provvisorio annunciato dalla Commissione elettorale federale. Il campo conservatore Cdu-Csu ha ottenuto il 24,1% dei voti, il peggior risultato della sua storia, mentre i Verdi sono arrivati al terzo posto con il 14,8%.
Governo entro Natale? La Merkel potrebbe infrangere altro record – Se in Germania ci vorrà molto tempo per formare un nuovo governo, come i risultati lasciano pensare, Angela Merkel potrebbe superare il record attualmente detenuto da Helmut Kohl e diventare la leader rimasta più a lungo al potere nel Paese. Per superare Helmut Kohl, dovrebbe rimanere al governo fino al 17 dicembre. 
Parte il poker per le coalizioni – I socialdemocratici dunque risorgono dopo la batosta del 2017 e i conservatori sono in calo di consensi, ma entrambe le formazioni rivendicano la cancelleria e dunque l’incarico di provare a costruire una coalizione. In tutto questo Verdi e liberali della Fdp, rispettivamente terzo e quarto partito, diventano il vero ago della bilancia per capire che volto avrà il prossimo governo. “Adesso inizia il poker del potere”, titola Der Spiegel. Per la formazione del nuovo esecutivo potrebbero volerci settimane. 
Scholz e Laschet reclamano la vittoria – Olaf Scholz, candidato Spd, attuale ministro delle Finanze e vice di Angela Merkel nel governo di Grosse Koalition, ha preso la parola dalla Willy Brandt Haus poco dopo la diffusione dei risultati iniziali: “I cittadini vogliono che ci sia un cambiamento nel governo e vogliono che il cancelliere si chiami Olaf Scholz”, ha detto, esprimendo entusiasmo per il “grande successo” dopo il tracollo delle precedenti elezioni federali. Poco prima il conservatore Armin Laschet era intervenuto dal quartier generale della Cdu a Berlino, Konrad Adenauer Haus, dov’era arrivata anche la cancelliera: “L’esito finale non e’ certo”, “faremo tutto il possibile perché si possa creare un governo sotto la guida dell’Unione”, ha detto. Riconoscendo tuttavia che “non possiamo essere soddisfatti del risultato”: se i primi numeri venissero confermati, per i conservatori si tratterebbe del peggior risultato dal secondo dopoguerra, oltre che un crollo rispetto al 2017. La ‘verde’ Annalena Baerbock, prima candidata del partito alla cancelleria, ha parlato di numeri “fantastici”, segnalando che dalle urne emerge la necessita’ di un “governo del clima”.
Verdi e liberali diventano l’ago della bilancia – Per chiunque voglia diventare cancelliere la cosa fondamentale è ottenere il sostegno dei Verdi, che sono appunto terzo partito, e dei liberali della Fdp, il quarto. Saranno dunque gli orientamenti di questi partiti a decidere le sorti del prossimo esecutivo. Tanto che il leader Fdp, Christian Lindner, ha detto al dibattito tv post elettorale che il suo partito e i Verdi dovrebbero prima parlare fra loro. Le opzioni più probabili sembrano essere una coalizione “semaforo” (cioè Spd, Verdi e Fdp), nel caso in cui a dare le carte sia il partito socialdemocratico, o una coalizione “Giamaica” (cioè Cdu/Csu, Verdi e Fdp), nel caso in cui a dare le carte sia Laschet. 
Gioia e applausi nella sede dell’Spd – Urla da stadio e applausi hanno accolto i primi exit poll nella sede del Spd a Berlino. Il segretario generale del partito rivendica, quindi, la cancelleria per Olaf Scholz. “Abbiamo sempre saputo che sarebbe stato un testa a testa, con uno scarto molto ridotto”, ha affermato Lars Klingbeil -. Ma abbiamo un chiaro mandato per l’Spd e vogliamo che Olaf Scholz sia cancelliere”.
Segretario Verdi: “Deluso da risultato” – Il segretario dei Verdi Michael Kellner si è detto deluso per la prestazione del suo partito dopo i primi exit poll delle elezioni federali. “Abbiamo fatto progressi significativi ma faccio fatica a essere entusiasta, le aspettative erano decisamente più alte”, ha aggiunto. Per una coalizione i Verdi hanno dichiarato di preferiti l’Spd.
AfD: “Il nostro risultato è solido” – “Penso che sia un risultato solido”. Così Tino Chrupalla, portavoce del partito tedesco di estrema destra Alternativa fue Deutschland (Afd). “Sicuramente anche le perdite fanno male”, ha aggiunto. L’Afd è entrata per la prima volta al Bundestag nel 2017 con 94 deputati (12,64%); stando agli exit poll della Zdf, oggi, avrebbe ottenuto 83 deputati (10%).
Linke (sinistra): “Abbiamo perso male” – “Un duro colpo per noi. Abbiamo perso male”. Lo ha detto Susanne Hennig-Wellsow, leader del partito della Sinistra (Linke). “Abbiamo commesso molti errori”, ha detto l’esponente politico di fronte ai primi exit poll, che danno il partito al 5%, appena sopra alla soglia di sbarramento, perdendo rispetto al 2017 il 4,2% dei consensi.
Spd vince a Berlino: l’ex ministra Giffey sindaca – I socialdemocratici vincono anche a Berlino, dove l’ex ministra della Famiglia Franziska Giffey si aggiudica la poltrona di sindaco, succedendo a Michael Mueller.
Giffey aveva lasciato il governo Merkel a maggio, in seguito alle accuse di plagio della sua tesi di dottorato, confermate a luglio dall’università.  Stando alle proiezioni, l’Spd ha ottenuto fra il 22,8% e il 22,9%, i Verdi fra il 19,7% e il 19,9%.
La Cdu ha avuto uno dei suoi risultati peggiori nella capitale ed è data fra il 17,4% e il 18,3%.

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