Un cingalese accoltella sei persone in Nuova Zelanda, la premier ne è certa: "Attacco dell'Isis"
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Un cingalese accoltella sei persone in Nuova Zelanda, la premier ne è certa: "Attacco dell'Isis"

Secondo la premier neozelandese, Jacinda Ardern: "Era un estremista violento e ha messo in atto un attacco terroristico". L'uomo, giunto in Nuova Zelanda nel 2011, è stato accerchiato e ucciso nel giro di 60 secondi dall'attacco.

Polizia, Nuova Zelanda
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3 Settembre 2021 - 09.33


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Un cittadino dello Sri Lanka giunto in Nuova Zelanda nel 2011 ha accoltellato sei persone in un supermercato di Auckland, ed è stato quindi ucciso dalle forze dell’ordine che si erano precipitate sul posto appena ricevuto l’allarme.
Secondo la premier neozelandese, Jacinda Ardern, si è trattato di “un attacco terroristico spregevole, odioso, sbagliato”. Gli investigatori ritengono che l’assalto sia stato ispirato all’Isis.
La premier: “Era sotto sorveglianza 24 ore su 24” – Il primo ministro ha sottolineato che l’uomo, che viveva a Dunedin, era ben noto alle forze dell’ordine e veniva quindi monitorato 24 ore su 24. AMa ha spiegato che, per la legge nazionale, non poteva essere tenuto in prigione. “Era un estremista violento – ha detto la Ardern – e ha messo in atto un attacco terroristico”. Tra le sei persone colpite dall’attentatore, tre sono in condizioni gravi.
Ha urlato “Allah Akbar” – Al momento dell’attacco l’uomo ha urlato “Allah akbar” secondo quanto riferisce Newshub. Le immagini sono state riprese da una telecamera di sorveglianza nel supermercato di Countdown, a New Lynn, un sobborgo a sud-ovest della città neozelandese. L’attentatore era una “minaccia nota per la Nuova Zelanda” e le forze di sicurezza lo tenevano d’occhio dal 2016. “Era sotto costante sorveglianza – ha spiegato la Ardern – e  sono stati gli uomini della squadra di sorveglianza della polizia, insieme con le forze speciali, che gli hanno sparato, uccidendolo nel giro di 60 secondi dall’inizio dell’assalto al supermercato”. 
Ardern: “E’ lui l’unico colpevole” – “L’uomo che ha messo a segno questo attentato – ha continuato il primo ministro – era imprigionato in un’ideologia che nel nostro Paese non è sostenuta da nessuno e da nessuna comunità. E’ lui l’unico responsabile di quanto accaduto. E’ lui l’unico colpevole”.
Auckland si trova in questi giorni in un rigoroso lockdown per combattere un focolaio di coronavirus. Quasi tutte le attività commerciali sono quindi chiuse e si può uscire solo per fare la spesa, per esigenze mediche o per esercizio fisico.

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