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La Cina omofoba limita il mondo dello spettacolo: basta talent show e artisti "effeminati"

Dopo i videogiochi il governo cinese ha preso di mira anche il mondo della televisione scagliandosi contro una cultura definita "immorale" a favore di una più tradizionale in linea con il Partito

Bandiera della Cina
Bandiera della Cina

globalist

3 Settembre 2021 - 09.58


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Le nuove regole varate dal governo cinese colpiscono ora anche il mondo dello spettacolo e dei talent show.
A dichiararlo è l’Amministrazione Statale per la Radio, il Cinema e la Tv che si dice paladina dei valori tradizionali della propria cultura denunciando la creazione di “idoli” che “potrebbero influenzare negativamente i giovani”.
Nel mirino in modo particolare gli artisti con comportamenti più “effeminati”.
Strette che non riguardano più solo i giovani, dopo le limitazioni sull’utilizzo dei videogiochi per i minori, ma anche artisti e protagonisti del panorama televisivo. In una nota rilasciata dai media ufficiali dell’Amministrazione Statale si legge la volontà di “correggere con forza i problemi legati alla violazione delle leggi e della morale degli artisti” a favore di un’atmosfera che sostenga il pensiero del Partito comunista a capo del Paese.
Una linea che il governo aveva già iniziato a sostenere chiedendo all’Università di Shangai di stilare una lista con i nomi degli studenti appartenenti alla comunità Lgbt.
L’obiettivo del governo cinese è quello di crescere le prossime generazioni di uomini con valori maschili in linea con il pensiero del Partito, nella moralità e nelle idee politiche. Lontano quindi dagli attuali idoli dei giovani, tra cui i cantanti della scena pop coreana o gli influencer del social TikTok – il cui nome cinese è Douyin – come Feng Xiaoyi, un famoso blogger che si è visto bloccare il profilo proprio a causa dei suoi video, tra cui quello più famoso dove indossava un pigiama carino e un filtro per sembrare una giovane donna. A denunciare tale comportamento, definito da “femminuccia”, sono stati alcuni utenti della piattaforma.
In questa atmosfera sono state vietate quindi quelle trasmissioni che marcano posizioni politiche scorrette o che “sviluppino idoli e spettacoli di varietà e reality show”.
Già ad aprile 2021 si era alzata una polemica sugli spettacoli di cabaret e la violazione di contenuti sensibili.
Come racconta il giornale Benijing Daily uno di questi spettacoli è stato anche multato per aver usato “termini volgari sulla sua rappresentazione che violano la morale sociale”, creando un precedente a prova della sua linea di tollerabilità zero, condivisa anche da alcuni utenti e spettatori che per primi hanno denunciato di essersi sentiti male dopo aver ascoltato alcune barzellette a sfondo sessuale.

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