Il premier sloveno Janša si schiera con Orban: "No all'imposizione di valori europei immaginari"
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Il premier sloveno Janša si schiera con Orban: "No all'imposizione di valori europei immaginari"

Janez Janša difende il diritto ungherese all'approvazione di una legge omofoba. In precedenza era stato tra i pochi a prendere le difese di Trump sposando la tesi dei brogli elettorali di Biben

Orban e premier sloveno Janša
Orban e premier sloveno Janša
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4 Luglio 2021 - 16.41


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Non solo la Polonia, adesso anche la Slovenia. Come se i vecchi paesi dell’est siano uniti ora in un blocco reazionario.

Janez Janša, premier della Slovenia e presidente di turno dell’Ue, si schiera con l’Ungheria di Viktor Orban – nel mirino di Bruxelles per i ripetuti attacchi allo stato di diritto e alla comunita’ Lgbt – nella convinzione che imporre “valori europei immaginari” all’Europa centrale potrebbe portare al crollo della stessa Unione. 

Parlando con un gruppo di giornali europei, Jansa ha affrontato la questione delle accuse rivolte dal primo ministro olandese Mark Rutte al primo ministro populista ungherese Orban per la legge cosiddetta anti-gay. E del successivo avvertimento della Commissione europea a Budapest a ritirare la contestata misura, pena il ricorso alla Corte di giustizia europea o a sanzioni economiche.

Sulla questione Janša ha detto di ritenere che “l’imposizione di una prospettiva aliena da parte degli Stati membri occidentali è la strada più rapida per il collasso” del blocco.

“Ci sono differenze – ha osservato – che vanno prese in considerazione e rispettate e penso che ci sia una netta divisione tra competenze nazionali ed europee”. “Non si giudica una persona in base a valori europei immaginari usando due standard, penso che questa sia la strada più veloce per crollare”.

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“Fino a 30 anni fa – ha ricordato Jansa – la Slovenia viveva nell’ex Jugoslavia che era un presunto Stato federale. C’erano cinque o sei nazioni, tre religioni, sei repubbliche, due province autonome e il Paese è andato in pezzi per ragioni diverse, ma l’ultimo chiodo nella bara è stato quando alcune persone hanno iniziato a usare criteri speciali per se stesse, applicando due pesi e due misure”. 

“L’Ue senza l’Europa centrale non è un’Unione europea: sarà solo un guscio e dovremmo esserne tutti consapevoli”, ha aggiunto il premier sloveno.

Janša, che si schierò pubblicamente con Donald Trump nel suo tentativo di rovesciare il risultato delle elezioni presidenziali statunitensi, è una figura profondamente controversa, con un passato in carcere mentre combatteva per l’indipendenza della Slovenia dalla Jugoslavia e una sentenza capovolta per corruzione.

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