E meno male che ha parlato ad un settimanale cattolico. Ma chissà se in linea con Francesco oppure di quelli che usano la croce per ‘bastonare’ il prossimo.
Il premier conservatore ungherese Viktor Orban ha ribadito la sua aperta ostilità nei confronti del fenomeno migratorio, da lui definito un “male” che avviene a suo avviso non spontaneamente ma in maniera organizzata.
“Quando ai confini ungheresi arrivano decine di migliaia di persone, in massima parte giovani uomini che sono in perfette condizioni fisiche e che incolonnati marciano verso la frontiera, e se cerchiamo di fermarli ci vengono contro, allora non parliamo di immigrazione ma di violazione della sovranità nazionale. Tutto ciò va fermato”, ha detto Orban al settimanale cattolico croato ‘Voce del Concilio’.
Nell’intervista, ripresa dai media serbi, il premier ungherese si dice convinto che tutto ciò sia organizzato con motivazioni politiche, per far arrivare “enormi masse di musulmani nel continente europeo”. “Ritengo che tutti quelli che non si difenderanno, tra 20 anni non riconosceranno più il loro Paese”.
Orban ha sostenuto poi che l’Ungheria abbia pagato un alto prezzo poiché è andato contro le correnti politiche europee dominanti, difendendo il modello di famiglia cristiana e per il fatto che “la follia Lgbt non ha spazio in Ungheria”.
Orban lo xenofobo: "I migranti sono un male da fermare come le follie Lgbt"
Il premier ungherese parla ad un settimanale cattolico croato: "Il fenomeno migratorio non è spontaneo ma organizzato"
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19 Giugno 2021 - 17.08
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