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Il testimone Remy Rossini torna sul caso dei migranti picchiati dalla Polfer: "Fu violenza eccessiva"

Lo ha detto a "Striscia la notizia": "Già sulla banchina gli agenti dicevano 'questo n***o di merda lo andiamo a pescare'"

Remy Rossini intervistato da Striscia la Notizia
Remy Rossini intervistato da Striscia la Notizia

globalist Modifica articolo

5 Ottobre 2021 - 12.16


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Abuso di potere e xenofobia: quelle trasmesse il 29 marzo scorso da “Striscia la notizia” sono immagini forti del pestaggio di due migranti da parte di diversi agenti della polizia ferroviaria a Genova Brignole, sull’Intercity 518 per Ventimiglia.
Nel video i poliziotti li colpiscono con calci, pugni e un piede di porco.
Sul caso indaga la Polfer, ma nessuno, dopo sei mesi, ha chiamato a testimoniare l’autore del video, Remy Rossini, che ha deciso di esporsi e raccontare all’inviata di “Striscia la notizia” Rajae ciò che ha visto quel giorno.
“Ho filmato da quando gli agenti hanno iniziato a picchiare sulla porta e ho dovuto smettere quando il capotreno ha indicato alla Polfer che stavo riprendendo, imponendomi di cancellare il video, che io ho però salvato nel cloud”, racconta Rossini.
“Sono stato testimone di una violenza a mio avviso eccessiva. Già sulla banchina, prima di salire sul treno, ho ascoltato gli agenti della Polfer fare commenti del tipo ‘guarda questo n***o di merda, dopo lo andiamo a pescare'”, continua il testimone oculare. “I migranti non avevano comportamenti violenti”.

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