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Il presidente tedesco Steinmeier: "Mi piacerebbe restare altri 5 anni"

Il capo dello Stato ha annunciato la sua disponibilità ad esercitare la carica per un nuovo periodo di cinque anni al termine dell'attuale mandato, il 13 febbraio del 2022

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier

globalist

28 Maggio 2021 - 20.01


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Il capo dello stato tedesco, il 65enne Frank-Walter Steinmeier, ha annunciato la sua disponibilità ad esercitare la carica per un nuovo periodo di cinque anni presentandosi quando si voterà al termine dell’attuale mandato, il 13 febbraio del prossimo anno.
Steinmeier ha infatti espresso l’intenzione di accompagnare il paese nella fase post-pandemia.
“Mi piacerebbe presentarmi al voto per un secondo mandato come presidente federale”.
In carica dal mese di marzo 2017, dodicesimo presidente della Repubblica federale di Germania, il socialdemocratico Steinmeier, già ministro degli Esteri, è stato eletto all’incarico il 12 febbraio 2017 con l’appoggio del 75% dell’Assemblea federale chiamata a nominare la massima carica dello stato. Il suo predecessore, Joachim Gauck, aveva rinunciato ad un secondo mandato.
L’Assemblea federale, che si riunisce per l’elezione del capo dello stato, è composta da tutti i deputati della Camera bassa del parlamento, il Bundestag e da uno stesso numero di delegati inviati in rappresentanza dai 16 stati federati, politici o esponenti di spicco della vita pubblica
Steffen Seibert, portavoce del governo di Berlino, ha indicato che la cancelliera Angela Merkel nutre “profondo rispetto” per il capo dello stato, con cui ha parlato questa mattina. Steinmeier ha detto di voler costruire ponti, ed assicurarsi che la crisi del Coronavirus non lasci dietro di sé una società divisa: “Da un lato, ogni giorno ci liberiamo un po ‘di più dalla morsa della pandemia; dall’altro, le sue conseguenze per la società ora emergono con maggiore intensità”, ha detto a proposito delle profonde ferite lasciate dal Covid-19.
“Ha portato con sé sofferenza e dolore, difficoltà economiche ed emotive e molta, molta frustrazione e amarezza. Abbiamo discusso la strada giusta da seguire. Voglio aiutare a guarire quelle ferite.
Voglio che la pandemia non ci lasci come una società divisa, né diffidente, né timorosa”, ha aggiunto.
Un presidente federale non determina il corso politico, ha sottolineato Steinmeier. “Ma può costruire ponti, ponti tra i gruppi nella società, ponti con i nostri vicini e partner nel mondo, e ponti verso un futuro che richiederà ancora grandi risultati comuni da noi, soprattutto nella lotta contro il cambiamento climatico”.
La disponibilità ad un nuovo mandato, ha concluso, non è dettata “da comodità, ma da convinzione”.

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