Ucraina-gate, Giuliani la butta sul complottismo: "Cercano di incastrarmi"

L'ex sindaco di New York e avvocato di Trump dopo aver subito una perquisizione si difende negando le accuse di aver violato il Foreign Agents Registration Act

Rudy Giuliani

Rudy Giuliani

globalist 3 maggio 2021

La butta sul vittimismo. Da buon trumpiano.

Un'irruzione ''fuori controllo'' quella avvenuta nei giorni scorsi a casa di Rudy Giuliani, compiuta dai federali che stanno ''cercando di incastrarmi''.

Così l'ex sindaco di New York City, in un'intervista esclusiva a Fox News, si difende negando le accuse di aver violato il Foreign Agents Registration Act dicendosi ''scioccato''. Durante il blitz della scorsa settimana gli investigatori federali hanno sequestrato dispositivi elettronici dall'appartamento di Giuliani a New York City dopo aver eseguito un mandato di perquisizione nell'ambito di un'indagine federale per accertare se avesse violato la legge facendo pressioni sull'amministrazione Trump per conto di funzionari ucraini nel 2019.


"Verso le 6 del mattino hanno bussato alla mia porta con un colpo molto forte. E fuori c'era un numero infinito di agenti dell'Fbi", ha detto Giuliani a Fox News. "Di solito una persona che è stata un ex assistente procuratore degli Stati Uniti, un procuratore degli Stati Uniti, un sindaco, procuratore generale associato, di solito riceve un mandato di comparizione e non subisce un'irruzione nella sua casa", ha detto Giuliani.