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Il voto in India piega il presidente Modi: disastrosa la sua gestione della pandemia

Con il Paese che è vicino ai 20 milioni di casi, 3.500 morti in 24 ore e con le vaccinazioni che vanno a rilento, il partito del premier è stato sconfitto nello Stato chiave del Bengala Occidentale

Narendra Modi, primo ministro indiano
Narendra Modi, primo ministro indiano

globalist

3 Maggio 2021 - 14.40


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Le elezioni nello Stato del Bengala hanno dato solo un assaggio di quello che potrebbe accadere nelle elezioni Statali in India, ossia il tonfo del partito nazionalista indù del premier Narendra Modi.
Il primo ministro aveva messo la faccia in prima persona in una campagna elettorale condotta senza alcuna remora di fronte alla devastante ondata di morte e contagi che sta attraversando il Paese. 
Per questo la sconfitta del suo partito Bjp (Bharatiya Janata Party) è considerata dagli analisti come una sconfitta personale di un leader che poco più di tre mesi fa si vantava davanti al mondo di aver salvato l’India da uno “tsunami”.
Malgrado i contagi, elezioni statali si sono svolte anche negli Stati di Assam, Tamil Nadu e Kerala, nonché nel territorio di Puducherry.
Il Bjp ha vinto nello Stato nord-orientale dell’Assam, ma non è riuscito a ottenere grandi risultati altrove. 
La sconfitta che brucia di più è senz’altro quella del Bengala Occidentale, dove è stata riconfermata per la terza volta Mamata Banerjee, unica donna governatrice dell’India e feroce critica di Modi. 
Con quasi tutti i voti contati, il partito del Congresso Trinamool (Tmc) guidato da Mamata Banerjee ha vinto più di 200 seggi in un’assemblea composta da 294 seggi. 
Lo Stato, che ospita 90 milioni di persone e la città di Calcutta, è di particolare interesse per gli osservatori elettorali: è uno dei pochi stati che non è mai stato governati dal Bjp nazionalista indù di Modi.
Il premier è stato accusato di concentrarsi più sui sondaggi che sulla pandemia. La quale, intanto, continua a correre. Per 10 giorni consecutivi, i casi giornalieri nel Paese hanno superato i 300.000. 
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 368mila casi di Covid-19 e 3.417 vittime. Dall’inizio della pandemia il Paese ha confermato 19.9 milioni di casi e più di 218mila morti, numeri che gli esperti considerano fortemente sottostimati. 
La campagna di vaccinazione è stata aperta alla fascia di età 18-44 sabato ma da gennaio solo il 10% degli indiani ha ricevuto una dose di vaccino e l′1,5% entrambe. Gli ospedali stanno affrontando una grave carenza di letti e ossigeno, con molti indiani che ricorrono a disperate suppliche sui social media per ottenere aiuto.
Pfizer sta discutendo con il governo indiano alla ricerca di un “percorso di approvazione accelerato” per il suo vaccino anti-Covd, ha dichiarato oggi il ceo Albert Bourla su LinkedIn, annunciando una donazione di medicinali del valore di oltre 70 milioni di dollari. “Sfortunatamente, il nostro vaccino non è registrato in India, anche se la nostra domanda è stata presentata mesi fa”, ha detto. 
“Al momento stiamo discutendo con il governo indiano di un percorso di approvazione accelerato per rendere il nostro vaccino Pfizer-BioNTech disponibile per l’uso nel Paese”.

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