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L'ultimatum di Timmermans: "Se le aziende non consegnano i vaccini, la Ue è pronta a sequestrare"

Il vicepresidente della Commissione Europea: "abbiamo inviato una lettera di messa in mora ad AstraZeneca perché rispettino il contratto"

Frans Timmermans e Ursula Von der Leyen
Frans Timmermans e Ursula Von der Leyen

globalist

20 Marzo 2021 - 09.35


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L’Unione Europea questa volta intende fare davvero sul serio con le aziende farmaceutiche, in primis AstraZeneca, che non rispetteranno gli accordi presi per la fornitura di vaccini.
L’Italia è stato il primo paese, in virtù dell’accordo siglato in gennaio dai paesi membri, che ha bloccato le esportazioni di dosi di vaccino AstraZeneca, ed ora spinge affinché tutta l’Europa sia più intransigente con le aziende inadempienti.
Anche la Merkel ieri, parlando del vaccino russo Sputnik V, ha detto in sostanza che se l’Unione Europea non si muoverà verso l’approvazione e l’acquisto di altre dosi di vaccini, la Germania provvederà da sola.
In virtù di queste posizioni sempre più nette in Europa, è intervenuto sull’argomento il vicepresidente della Commissione Ue Timmermans, il quale ha tirato fuori l’asso dalla manica per le aziende farmaceutiche che non rispetteranno gli impegni presi, il sequestro delle dosi: “Non penso che sarà necessario, ma se saremo costretti a farlo lo faremo. Aspettiamo di vedere che cosa succede. Se non rispettano gli impegni previsti dal contratto dobbiamo agire ed è esattamente quello che stiamo facendo”.
Timmermans ha quindi sottolineato che se non si riuscirà a rispettare l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro l’estate, la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, non dovrà dimettersi. “Si dedica giorno e notte ai vaccini, parla costantemente con i leader e con le industrie – ha dichiarato – Fa il possibile e le sono riconoscente perché non conosco nessuno in Europa che lavori così duro e con tanta energia”.
Sulla spinosa questione dell’export che ha travolto la Commissione Europea dopo la pubblicazione dei dati di esportazione di dosi di vaccino dell’Ue nei confronti soprattutto dell’Inghilterra, il vice presidente ha sostenuto che “l’Europa esporta più di tutti al mondo, ma chiediamo reciprocità ed equilibrio: chi produce vaccini deve anche esportarli, non solo prendersi i nostri. Così come non ha senso esportare verso nazioni che hanno un livello di immunizzati più alto del nostro, come Israele”.

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