L'ipotesi ridicola e offensiva di Pompeo: inserire Cuba tra i paesi sponsor del terrorismo

Allo studio del segretario di Stato una mossa per avvelenare i pozzi e ostacolare i progetti di Biden che vorrebbe riportare le relazioni con l'isola come ai tempi di Obama per arrivare a una definitiva normalizzazione

Mike Pompeo

Mike Pompeo

globalist 30 dicembre 2020
Ridicolo e offensivo: il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, sta valutando se inserire Cuba nella lista dei paesi sponsor del terrorismo.
Lo hanno riferito al New York Times due funzionari statunitensi che hanno redatto la bozza di proposta che Pompeo potrebbe firmare a tre settimane dall'insediamento del presidente eletto, Joe Biden.
Il Dipartimento di Stato americano definisce uno stato sponsor del terrorismo come un paese che ha "ripetutamente fornito sostegno per atti di terrorismo internazionale".
La decisione potrebbe essere un segno di gratitudine verso i cubani americani e altri latinoamericani che in Florida hanno supportato la vittoria di Trump.
La mossa di Pompeo complicherebbe i piani di normalizzazione delle relazioni con l'isola, iniziati sotto Obama e che Biden vorrebbe continuare. Biden potrebbe rimuovere Cuba dalla lista, qualora venisse inserita, ma il processo richiederà mesi di revisione.
A dire il vero, semmai, dovrebbe essere vero il contrario: gli Stati Uniti hanno protetto Luis Posada Carriles, ex agente della polizia segreta del regime di Batista che poi si è dato al terrorismo, organizzando una serie di attentati contro le località turistiche cubane nel corso dei quali nel 1997 restò uccido l'italiano Fabio Di Celmo, vittima innocente del terrorismo che nessuno ricorda più.