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Pompeo parla anche l'ultimo giorno e accusa la Cina di crimini contro l'umanità: "Contro gli Uiguri un genocidio"

Il segretario di Stato Usa: "I funzionari cinesi impegnati nell’eventuale cancellazione di un gruppo etnico e religioso minoritario vulnerabile”

Pompeo
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globalist

20 Gennaio 2021 - 10.59


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Una dura accusa a Pechino arriva dal Segretario di stato statunitense Mike Pompeo, prima di abbandonare la sua posizione.

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“Credo che questo genocidio sia in corso, e che stiamo assistendo al tentativo sistematico di distruggere gli Uiguri da parte dello Stato del partito cinese”.

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In una dichiarazione, Pompeo ha sottolineato come i funzionari cinesi erano “impegnati nell’assimilazione forzata e nell’eventuale cancellazione di un gruppo etnico e religioso minoritario vulnerabile”. 

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Almeno da marzo 2017, ha aggiunto Pompeo, la Cina avrebbe commesso “crimini contro l’umanità” non solo contro gli Uiguri ma anche contro altre popolazioni nella provincia Nord-Occidentale. Minoranze che, secondo l’accusa del Segretario di Stato, avrebbero sofferto arresti arbitrari di oltre un milione di civili, sterilizzazioni forzate, torture, lavori forzati e restrizioni alla libertà di religione, espressione e movimento.

“I processi di Norimberga alla fine della Seconda guerra mondiale hanno perseguito gli autori di crimini contro l’umanità, gli stessi crimini che vengono perpetrati nello Xinjiang”, ha accusato.

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La notizia è stata riportata dal New York Times che ha definito la denuncia come la più dura mai fatta da un governo contro le politiche di Pechino nello Xinjiang.

 

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