Addio a Dom Casaldáliga, il vescovo che lottò per i poveri e gli indigeni dell'Amazzonia

Il vescovo catalano si è spento a 92 anni nel Brasile. Risale già al 1971  la sua potentissima lettera pastorale “Una Chiesa nell’Amazzonia in guerra contro il latifondo e l’emarginazione sociale”.

Il vescovo Pedro Casaldáliga

Il vescovo Pedro Casaldáliga

Riccardo Cristiano 9 agosto 2020

Oggi il Brasile saluta il vescovo Pedro Casaldáliga, 92 anni, prelato emerito di São Félix (Mato Grosso). A Batatais il corpo sarà vegliato nel santuario dei Martiri e poi trasportato a São Félix do Araguaia, dove riceverà lomaggio dei fedeli al centro comunitario Tia Irene, prima di essere sepolto.


Dom Casaldáliga, nato a Balsareny, in Catalogna, prelato di São Félix dal 1971 al 2005, è stato un precursore del nuovo corso ecclesiale voluto da Francesco e dal cardinale Hummes e non a caso  una sua poesia figura tra le sei scelte da Francesco per l'esortazione apostolica post-sinodale Querida Amazonia. E’ stato per anni un sicuro punto di riferimento per le battaglie a favore dei diritti umani, dei diritti degli indigeni e del creato. Risale già al 1971  la sua potentissima lettera pastorale Una Chiesa nellAmazzonia in guerra contro il latifondo e lemarginazione sociale”. Già allora Pedro Cassldàliga denunciava i gravi mali di cui prendiamo parzialmente coscienza oggi: laccaparramento delle terre, le crescenti diseguaglianze, la sofferenza delle popolazioni locali.


Lottò per i più poveri e i più vulnerabili, principalmente per i contadini senza terra e per le tribù indigene.


Proprio questo con ogni evidenza fa capire come mai fu minacciato di morte e di espulsione dal Brasile dallallora dittatura militare. Cosí ha certamente ragione l’Agensir ad aver scritto di lui: “Può, dunque, essere considerato un precursore di quella sensibilità che ha dato vita al recente Sinodo per lAmazzonia.”


 Il sito web claretiano.edu.br ha dedicato a monsignor Pedro Casaldàliga Pla un'intera sezione, con la possibilità di seguire in streaming i funerali. Se nell’Esortazione Apostolica “Querida Amazonia” è scritto finalmente che si deve apprezzare “lo spirito indigeno dellinterconnessione e dellinterdipendenza di tutto il creato, spirito di gratuità che ama la vita come dono, spirito di sacra ammirazione davanti alla natura che ci oltrepassa con tanta vita”lo si deve anche al grande impegno per l’inculturaziond cristiana di questo grande esponente della Chiesa latinoamericana, che amava vestire come i contadini tra i quali viveva.