Coronavirus: i giuristi brasiliani denunciano Bolsonaro a l'Aja per crimini contro l'umanità

Il fascista ha gestito la prima fase dell'emergenza in modo irresponsabile. Nel frattempo nel paese ci sono più di 10 mila contagiati e 432 morti

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro

globalist 5 aprile 2020

Meno male che, alla fine, governatori, media, corte costituzionale e perfino alleati di governo hanno arginato le stupiranno di del presidente fascista che fino all’ultimo aveva cercato di minimizzare i rischi del coronavirus preoccupato per i danni che avrebbe arrecato ai suoi amici faccendieri.


Ma nonostante Bolsonaro sia stato in parte neutralizzato, il Brasile ha registrato 1.222 nuovi casi di coronavirus in un solo giorno, portando il numero dei contagiati oltre 10.000, mentre ha confermato altri 73 decessi, facendo salire il bilancio delle vittime a 432. A renderlo noto il ministero della salute, secondo il quale il numero di casi positivi di Covid-19 ha raggiunto 10.278. Il Brasile si consolida così come il paese latinoamericano attualmente più colpito dalla pandemia.


Finora, solo due stati non hanno confermato i casi di coronavirus, Acre e Tocantins, mentre San Paolo continua a essere lo stato con il maggior numero di infezioni, con 4.466 casi confermati e 260 decessi, seguito da Rio de Jainero.


La gestione dell'emergenza del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, in questa situazione è stata molto criticata.


Questo venerdì, l'Associazione brasiliana giuristi per la democrazia (Abjd) ha denunciato il presidente dinanzi al Tribunale penale internazionale dell'Aia per i crimini contro l'umanità a causa dalla sua "irresponsabile" risposta alla pandemia di coronavirus.