Ucrainagate, arrestati due clienti di Rudy Giuliani: fondi neri per la campagna elettorale di Trump

I due sono stati arrestati mentre cercavano di imbarcarsi su un volo per Vienna. Sono Igor Fruman e Lev Parnas.

Lev Parnas, Igor Fruman, Donald Trump e Rudy Giuliani

Lev Parnas, Igor Fruman, Donald Trump e Rudy Giuliani

globalist 10 ottobre 2019

I due uomini d'affari di origine ucraina e bielorussa Igor Fruman e Lev Parnas, che furono i 'contatti' di Rudy Giuliani, ex sindaco di New York e avvocato di Donald Trump, per l'inchiesta su Joe Biden e il figlio Hunter, sono stati arrestati all'aeroporto internazionale di Dulles, a Washington, mentre cercavano di imbarcarsi su un volo per Vienna. L'accusa è quella di violazione della campagna elettorale. 
I due, entrambi cittadini americani, hanno fatto numerose donazioni a candidati repubblicani e nel 2018 hanno versato 325mila dollari ad un super Pac collegato a Donald Trump, America First Action. L'accusa è di essere stati 'donatori di facciata' per veicolare denaro, proveniente da entità straniere, a candidati politici ai quali la legge elettorale vieta di accettare finanziamenti da parte di stranieri.
Nell'inchiesta, condotta dal procuratore federale di Manhattan, sono coinvolte altre due persone: Andrey Kukushkin, un cittadino ucraino che è stato arrestato in California, e David Correia, uomo d'affari americano, che non sarebbe stato per il momento arrestato. Secondo il Wall Street Journal, che è stato il primo che ha dato la notizia dell'arresto, i due nel 2018 hanno incontrato Trump er una cena e poi hanno avuto un incontro con il figlio, Don jr, durante un ricevimento per la raccolta di fondi a Beverly Hills.