Erdogan risponde a Trump: Gerusalemme est capitale della Palestina
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Erdogan risponde a Trump: Gerusalemme est capitale della Palestina

Nel summit di Istanbul il presidente turco cerca di cavalcare la questione palestinese per proporsi come punto di riferimento dell'Islam sunnita alternativo all'Arabia Saudita

Il presidente turco Erdogan
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13 Dicembre 2017 - 09.57


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“Dobbiamo riconoscere lo Stato di Palestina con i confini del 1967, liberandoci dall’idea che questo sia un ostacolo alla pace”, e “Gerusalemme come capitale dello stato occupato di Palestina”. È l’appello lanciato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan in apertura del vertice straordinario dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) a Istanbul. “Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari” alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che “Gerusalemme è la nostra linea rossa”. E ancora: “Ringrazio tutti i Paesi che hanno condannato la decisione illegale, illegittima, invalida, contro la storia e la moralità” di Donald Trump. Il presidente turco, ha mostrato una mappa dell’evoluzione della Palestina dal 1947 a oggi, come “dimostrazione che Israele è uno stato occupante”. “Ringrazio i nostri fratelli palestinesi che da secoli proteggono la sacralità di Gerusalemme”, sottolineando che la città è “sacra anche per i cristiani”, ha poi aggiunto Erdogan.

A Erdogan si è aggiunto anche il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, che ha incitato “gli altri Paesi a riconoscere lo stato palestinese sulla base delle frontiere del 1967 e con Gerusalemme Est come capitale”. Per quanto riguarda la decisione di Trump, “la comunità musulmana non può tacere. Questa decisione presa dagli Stati Uniti è nulla e come se non fosse avvenuta”.

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Ma è evidente che Erdogan sta cavalcando la questione palestinese per riproporsi come punto di riferimento dell’Islam sunnita alternativo all’Arabia Saudita. Ed è per questo che sta alzando un muro di polemiche contro Israele, Paese con il quale è filato d’amore e d’accordo per un lungo periodo.

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