Cugini neri: il sodalizio tra romanisti e laziali nel nome del fascio
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Cugini neri: il sodalizio tra romanisti e laziali nel nome del fascio

Storia abbastanza nota. Tanto che ad esprimere solidarietà agli Irriducibili per gli adesivi di Anna Frank è una vecchia conoscenza dell'estrema destra, tifoso romanista doc. L'inchiesta dell'Espresso

La curva della Roma negli anni Novanta
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27 Ottobre 2017 - 17.18


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Sulla pagina Facebook, tra un manifesto e un appello per la “Marcia dei patrioti” del 4 novembre, Forza Nuova lo scrive con chiarezza, con le lettere maiuscole: “CON LA CURVA LAZIALE CONTRO REPRESSIONE E CRIMINALIZZAZIONE. Chiudere tutto. Sorvegliare tutti. Arrestare ogni voce ribelle, manganellare, diffidare, denunciare ogni grido non conforme.Questo è il volto della tirannia immigrazionista, salva banche e antifascista che sta affamando il popolo italiano.Disoccupazione, precarietà, emergenza abitativa; cittadini strozzati e truffati dalle banche, immigrati che invadono le nostre città, malapolitica: la risposta del regime è reprimere ogni opposizione sociale e nazionale.Non vanno fermati i barconi, non va creato lavoro, non vanno bloccati gli sfratti, vanno arrestati i patrioti, vietate le manifestazioni e chiuse le curve. Arrestateci tutti. Da ogni reclusione nasce un patriota, ogni vostra infamità genera ribelli. Oggi siamo tutti Curva Nord. Giuliano, Consuelo, Simone liberi”.
Che esista da tempo, una coalizione tra i fascisti della Curva Sud romanista e quelli della Curva Nord laziale è un dato abbastanza certo, ne è la riprova eclatante, estrema, quello che è stato definito il cosiddetto “derby del bambino morto”, 21 marzo 2004, dove le due tifoserie si coalizzarono per tenere in scacco l’Olimpico e dichiarare battaglia alle forze dell’ordine, fermando il match con una fake news. Ora a riesaminare questo legame tra “cugini” è un’inchiesta dell’Espresso. Che tra l’altro scrive: “La solidarietà agli “Irriducibili”, che si dicono stupiti dal «clamore mediatico» per uno «scherno che non costituisce reato», arriva anche da Giuliano Castellino, convinto tifoso giallorosso. Il leader di Roma ai romani, l’associazione vicina a Forza Nuova nella Capitale, ha condiviso il comunicato sulla sua pagina Facebook. A dimostrazione che dove il calcio separa, l’ideologia unisce”. E ancora: “Un altro gruppo vicino alla galassia dell’estrema destra romana è “Padroni di casa”, fondato nel 2008 sempre da Castellino insieme ad alcuni militanti di CasaPound. Tra questi figura Gianluca Iannone, oggi presidente dei “fascisti del terzo millennio”. Scopo dell’operazione era fare della Curva Sud una cassa di risonanza per proclami politici neofascisti. La storia di “Padroni di casa” si incrocia anche con le indagini per l’omicidio di Ciro Esposito, il tifoso napoletano rimasto gravemente ferito il 3 maggio 2014, mentre si recava allo Stadio Olimpico per assistere alla finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, e morto dopo cinquantatré giorni di agonia. Colpevole dell’omicidio è Daniele De Santis, uomo legato proprio ai gruppi dell’estrema destra che fanno capo a Castellino”.
Più del tifo, potè la mano a paletta.

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