Preti ma spioni?
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Preti ma spioni?

In Sinodo della Chiesa ortodossa macedone discute se far aderire volontariamente i religiosi agli interrogatori della commissione che esamina le attività durante il comunismo

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24 Novembre 2014 - 10.21


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Il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa macedone , organo di governo del gruppo religioso principale del Paese sta discutendo un tema di estrema delicatezza , ovvero se i sacerdoti debbano essere sottoposti o meno a test volontari che derivano dalla legge di lustrazioneL’argomento è stato aperto in una sessione del sinodo di questa settimana. Tuttavia, il corpo di 13 chierici non ha ancora adottato alcuna conclusione.

“I chierici più giovani – e alcuni tra i più anziani – hanno sostenuto questa idea, soprattutto per garantire una maggiore credibilità tra i nostri sacerdoti,” spiega una fonte vicina al Sinodo, ricordando che la Chiesa è di gran lunga la più grande organizzazione religiosa nel Paese.

La Macedonia ha seguito le orme di molti stati ex-comunisti che hanno emanato leggi e procedure simili , affidandosi alla “lustrazione” come un modo di affrontare le ingiustizie del passato derivanti da procedimenti giudiziari per motivi politici. Skopje ha approvato una prima legge di lustrazione nel 2008, e poi l’ha modificata nel 2012 dopo che la Corte costituzionale aveva demolito molte disposizioni chiave della normativa originaria, restringendo l’intervallo di tempo e la gamma delle professioni che possono essere sottoposti a controlli.

/La prima legge prevedeva anche controlli sul clero, ed a seguito di questi la maggior parte dei chierici ortodossi avevano firmato dichiarazioni giurando di non essere stati collaboratori di polizia, per poi depositarle presso la Commissione lustrazione.

Tuttavia, la revisione del 2102 non rende più obbligatori controlli sui chierici , ma se adesso il Sinodo decidesse di appoggiare un processo di lustrazione generale Predrag Dimitrovski, portavoce della Commissione, dice che”dovrebbe fornirci gli elenchi dei dipendenti in tutte le diocesi, e una volta effettuati i controli starà alla Chiesa per decidere cosa fare con i nostri risultati”.

Il capo della Commissione, Tome Adziev, ha recentemente affermato che, in base alle loro conoscenze, i sacerdoti sono stati tra le spie delle vecchie forze di polizia e che “i sacerdoti di primo piano hanno alimentato il lavoro della polizia segreta con le loro informazioni”.

Boban Mitevski, segretario dell’arcivescovo Stefan di Skopje, ribatte che sul piano religioso la Chiesa non ha nulla da nascondere:”Più di un anno fa, l’arcivescovo Stefan insieme agli altri sacerdoti della diocesi di Skopje ha firmato tali dichiarazioni, le convalidate ed infine consegnate alla commissione,”, ricorda. Nei suoi primi cinque anni, l’organismo statale incaricato di svolgere la “lustrazione” ha analizzato oltre 29.000 file personali e ha scoperto circa 130 persone che avrebbero collaborato con la polizia comunista dell’era jugoslava, o ordinato la sorveglianza di altri per motivi ideologici.

L’indagine é stata circondata da polemiche, con i critici che accusavano il governo di aver abusato della norma per screditare i membri dell’opposizione o gli intellettuali noti per le loro posizioni critiche . Alcuni vescovi di spicco della Chiesa macedone stanno pensando di sottoporsi volontariamente al test di lustrazione, in modo da rimuovere eventuali sospetti sul fatto che sacerdoti e vescovi di un tempo abbiano agito come spie per il regime comunista.

 
Fonte:BIRN

 

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