Il “Financial Times” ha svolto un’indagine che riflette in pieno i cambiamenti in atto nell’economia e nella politica del mondo: il settimanale inglese stima che le sette maggiori economie emergenti ormai potrebbero costituire un nuovo “G7”[b], ovvero un nuovo consesso dei Paesi più ricchi e industrializzati.
Alla fine/ di quest’ anno quattro membri del BRICS – [b]Brasile, Russia, India e Cina– e tre paesi del cosiddetto MINT – [/b]Messico, Indonesia e Turchia[/b] – avranno un PIL combinato di 37.800 miliardi dollari, se la ricchezza viene calcolata l potere d’acquisto (PPP). Invece, in base agli stessi criteri di calcolo, quest’anno la ricchezza complessiva del “G7” dei paesi industrializzati (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti) non supera i 34.500 miliardi dollari.
Le nuove stime mostrano un cambiamento significativo nel mondo, dove ormai i mercati emergenti rappresentano dieci delle v nti maggiori economie del mondo. La Russia è sesta tra i nuovi top 10, davanti a Francia e Regno Unito e l’Indonesia ha superato il Regno Unito per diventare la 9 ° più grande economia del mondo. Nel frattempo la Nigeria, altra economia MINT , è entrata nella “top 20 ” mondiale.