Crisi in Ucraina: Kiev chiede altre sanzioni
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Crisi in Ucraina: Kiev chiede altre sanzioni

Mentre sospende l'offensiva, il governo ucraino chiede all'Unione europea di applicare un blocco economico che danneggerebbe anche l'Occidente.

Crisi in Ucraina: Kiev chiede altre sanzioni
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17 Luglio 2014 - 12.44


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Kiev continua a seguire una politica del doppio binario, mentre da un lato continua l’avanzata militare nell’Est del paese dall’altra dà in via un’offensiva diplomatica perchè Bruxelles adotti nuove sanzioni contro la Russia, accusata di sostenere i separatisti armati. Il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto l’adozione di sanzioni settoriali che erano state definite “Fase 3” per “contrastare l’aggressione russa” e il presidente Poroshenko in una serie di contatti telefonici coi leaders ha ripetuto che “combattenti e armi continuavano ad arrivare dalla Russia” in una regione in cui il conflitto ha stronato più di 600 vite in tre mesi.

Gli sforzi diplomatici di Germania e Francia per trovare una soluzione pacifica alla crisi in Ucraina sembrano essere ad un punto morto. La discussionie tramite videoconferenza tra mediatori e insorti prevista per martedì alla fine non ha avuto luogo, ed il gruppo di contatto (OSCE, Ucraina, Russia) accusa i separatisti di essere responsabili di questo fallimento.

“È emersa una mancanza di volontà da parte di separatisti da sostenere discussioni sostanziali su un cessate il fuoco reciprocamente accettabile”, si legge in un comunicato del gruppo.

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Dopo nuovi colloqui telefonici con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il vicepresidente americano Joe Biden, il presidente ucraino ha ottenuto il loro sostegno prima della riunione di Bruxelles, senza però che si sia chiarito quali sanzioni si vorrebbero adottare.

Secondo una fonte diplomatica nuovi provvedimenti “sembrano molto probabili”, gli Stati membri hanno preparato una serie di possibili misure tra cui il congelamento dei programmi in Russia condotti dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS). Queste misure costuirebbero un duro colpo per larghe fasce dell’economia russa, ma potrebbero influenzare anche gli interessi economici dei paesi europei.

Gli Stati Uniti hanno minacciato ieri di indurire le sanzioni unilaterali contro la Russia se l a UE non dovesse seguirli nel loro approccio, finora l’Unione ha finora vietato il rilascio di visti e congelato i beni di sessanta personaggi russi e ucraini coinvolti nel conflitto tra i due paesi senza però imporre sanzioni economiche su settori principali. Nel linguaggio usato da Bruxelles, questa sarebbe appunto la “fase tre”.

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L’ambasciatore di Gran Bretagna a Kiev, Simon Smith, sostiene con un “tweet”che la Russia “non ha soddisfatto le condizioni fissate dal Consiglio europeo lo scorso mese per evitare nuove sanzioni”. E l’ultimo abbattimento di un aereo militare ucraino continia a far discutere. “L’An-26 ucraino é stato colpito a un’altitudine di 6.200 metri, quale spiegazione più plausibile del fatto che l’attacco è arrivato dalla Russia?” , continua il diplomatico.

Mosca ha dovuto alzare a sua volta la voce accusando Kiev di un bombardamento che domenica ha ucciso un uomo dal lato russo del confine, e minaccia l’Ucraina di “conseguenze irreversibili”.

Sul terreno, la situazione ieri é rimasta relativamente calma, ma centinaia di residenti di Donetsk hanno preso gli autobus messi a disposizione dai separatisti per recarsi n Russia e sfuggire al conflitto. “Spero che un giorno potrò tornare a casa, ma per ora non è più possibile vivere qui ci bombardano”, ha detto alla “France Presse” Viktor Goncharov, 67, di Krasnogorivka, villaggio a ovest di Donetsk 30 km colpito negli ultimi giorni dai lanci di lanciarazzi multipli.

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