Obama incalza il Congresso: verso un voto rapido
Top

Obama incalza il Congresso: verso un voto rapido

Mentre Israele prova il suo arsenale missilistico nel Mediterraneo, il presidente Usa metta fretta ai suoi: l'attacco sarà limitato e proporzionato.

Obama incalza il Congresso: verso un voto rapido
Preroll

Desk2 Modifica articolo

3 Settembre 2013 - 17.23


ATF

“Il Congresso voti in tempi brevi”. Lo ha chiesto il presidente americano, Barack Obama, riferendosi all’intervento militare in Siria. Nella regione, intanto, è scattata l’allerta dopo che il ministero della Difesa russa aveva segnalato “due oggetti balistici lanciati verso il Mediterraneo orientale”. Non si è trattato però di un attacco, ma di un [url”test anti missile da parte di Israele”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=48482&typeb=0&Israele-testa-il-suo-arsenale-nel-Mediterraneo[/url].

“Sono convinto – ha detto – che dovremmo attaccare, ma credo che saremo più forti se agiamo assieme, uniti come nazione”. La Siria “non è l’Iraq, non è l’Afghanistan”, ha tenuto poi a ribadire il presidente americano , nel corso di un incontro alla Casa Bianca con i leader del Congresso.

“Quello che stiamo immaginando è qualcosa di limitato, proporzionato. Ridurrà la capacità di Assad” di utilizzare armi chimiche, ha spiegato Obama, chiedendo un voto rapido del Campidoglio su un possibile intervento contro il regime di Damasco. Oltre a questo, gli Stati Uniti hanno una “strategia più ampia che permetterà di aumentare le capacità dell’opposizione”, ha aggiunto.

Anche lo speaker repubblicano, John Boehner, si schiera a favore di un intervento militare in Siria e accoglie la richiesta di via libera in tempi brevi appena avanzata da Obama al Congresso. “E’ necessario – ha detto – rispondere all’attacco con armi chimiche in Siria: solo gli Stati Uniti hanno la capacita di fermare Assad”.

Native

Articoli correlati