Egitto: Mansour è presidente ad interim
Top

Egitto: Mansour è presidente ad interim

Nella notte altri 14 morti negli scontri. Morsi è stato portato nella sede del Ministero della Difesa. Arrestati i leader dei Fratelli musulmani.

Egitto: Mansour è presidente ad interim
Preroll

Desk2 Modifica articolo

4 Luglio 2013 - 09.23


ATF

Mohammed Morsi non è più presidente dell’Egitto. Dopo una giornata convulsa, che hatenuto il Paese con il fiato sospeso, la sorte di Morsi – agli arresti domiciliari da metà pomeriggio di ieri, dopo la scadenza dell’ultimatum dei militari – è stata definitivamente segnata con l’annuncio, da parte del ministro della Difesa Abdel Fattahel Siss, di una nuova road map che sospende la costituzione.

Adly Mansour sarà presidente ad interim – Presidente della Corte costituzionale egiziana da soli due giorni, il giudice Adly Mansour, è stato designato oggi dai militari a succedere al deposto Morsi come capo dello stato ad interim. Ironia della sorte, Mansour era stato nominato presidente della Corte costituzionale dallo stesso Morsi a metà maggio, anche se ha assunto l’incarico due giorni fa. Ha già prestato giuramento.

“I Fratelli musulmani sono parte della nazione” ha detto il presidente egiziano ad interim Adly Mansour invitandoli a “condividere la costruzione della nazione”.

Intanto nella notte le forze di sicurezza egiziane hanno tratto in arresto il leader del partito dei Fratelli musulmani Saad el Katatni e il capo dei parlamentari dello stesso partito, al Bayumi. Il quotidiano al Ahram parla di ordini di arresto per 300 membri del partito.

Durante gli scontri della notte in varie città dell’Egitto tra sostenitori e oppositori di Mohamed Morsi almeno 14 persone sono rimaste uccise. Otto delle 14 vittime sono morte negli scontri registrati nella città di Marsa Matrouh, nel nord del Paese. Vittime anche a Alessandria, Minya, nell’Egitto meridionale, e Fayoum, a sud del Cairo.

Tra i 14 morti, stando a fonti della sicurezza egiziana citate dall’emittente, ci sono anche due agenti delle forze di sicurezza. Le violenze sono scoppiate dopo l’annuncio ieri sera da parte dell’Esercito della destituzione di Morsi, dell’abolizione della Costituzione, dell’affidamento pro-tempore della presidenza al capo della Corte Costituzionale Adli Mansour e della prossima formazione di un governo tecnico che guidera’ l’Egitto verso le elezioni. L’annuncio del capo di Sisi ha avuto la benedizione del leader dell’opposizione Mohamed ElBaradei, di al-Azhar, la più autorevole istituzione dell’Islam sunnita, e del papa copto Tawadros.

Questa notte, inoltre, Mohamed Morsi è stato separato dai propri più stretti collaboratori, arrestati insieme a lui, e trasferito dal quartier generale al Cairo del corpo di elite della Guardia Repubblicana, dove era inizialmente stato trattenuto nel proprio ufficio agli arresti domiciliari, alla sede del ministero della Difesa: lo ha reso noto Gehad al-Haddad, esponente di punta dei Fratelli Musulmani cui fa capo lo stesso ormai ex presidente dell’Egitto nonché figlio di Essam al-Haddad, portavoce e braccio destro di Morsi, anch’egli detenuto insieme, tra gli altri, a Saad al-Katatni e a Rashad Bayoumi, rispettivamente numero uno del Partito per la Libertà e la Giustizia, braccio politico dei Fratelli Musulmani, e numero due dei vertici religiosi del movimento islamista, altri dirigenti del quale sono attualmente ricercati. I cellulari di tutti gli interessati sono stati confiscati, o comunque resi inutilizzabili.

Bonino: serve prudenza – “In Egitto la situazione è in assoluto movimento, in tali casi la prudenza è la linea migliore da seguire senza precipitarsi in giudizi su situazioni complesse che non possono essere sintetizzate in un tweet”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino.

Chi è il nuovo presidente – Sessantasette anni, padre di tre figli, Mansour ha studiato nella prestigiosa Scuola nazionale per l’Amministrazione di Parigi prima di intraprendere una lunga carriera come giudice sotto il regime di Hosni Mubarak. Ha esercitato in tribunali religiosi ma anche in corti civili e penali.

A differenza dei principali leader dell’opposizione – come il premio Nobel per la pace Mohamed el Baradei o l’ex segretario della Lega Araba Amr Moussa – il suo nome non è mai apparso tra i potenziali successori di Morsi. Questo relativo anonimato ha probabilmente catalizzato l’interesse dei militari, intenzionati a utilizzare una figura neutrale per assicurare una transizione che si annuncia complessa.

Al Jazeera: arrestato personale al Cairo – La rete qatariota al Jazeera ha denunciato che le forze di sicurezza egiziane hanno in serata fatto irruzione nell’ufficio di corrispondenza del Cairo e arrestato il personale presente. Al Jazeera è di proprietà del Qatar, considerato vicino ai Fratelli Musulmani. Ricordiamo che ieri i militari hanno occupato la sede della tv statale egiziana.

A Tunisi festa davanti l’ambasciata egiziana – Centinaia di persone si sono radunate, ieri sera, a Tunisi, davanti all’ambasciata egiziana per festeggiare la caduta di Morsi. La piccola folla, con una fortissima presenza di donne, ha scandito degli slogan contro i Fratelli musulmani, inneggiando alla svolta in Egitto. I manifestanti, che hanno sventolato vessilli egiziani e tunisini, hanno festeggiato sino a notte fonda.


Native

Articoli correlati